LAMPEDUSA – Torna a salire la pressione migratoria sulla più grande delle Pelagie. In un arco di tempo estremamente ridotto, sono stati registrati quattro sbarchi che hanno portato a Lampedusa un totale di 179 migranti.
Nuovi sbarchi a Lampedusa
Le operazioni di soccorso si sono concentrate inizialmente in mare, dove le motovedette di Frontex e della Guardia di Finanza hanno intercettato tre imbarcazioni. A bordo dei natanti, partiti dalle località libiche di Zawia e Khoms, viaggiavano profughi di diverse nazionalità, tra cui eritrei, somali, bengalesi ed egiziani. Per uno dei nuovi arrivati è stato necessario il trasferimento immediato al Poliambulatorio dell’isola per accertamenti medici.
L’approdo all’Isola dei Conigli
Un quarto gruppo, composto da 70 persone (tra cui pakistani, marocchini e iracheni), è riuscito invece a raggiungere autonomamente la terraferma. I migranti sono stati bloccati dai finanzieri nei pressi del parcheggio dell’Isola dei Conigli subito dopo lo sbarco. Secondo le prime testimonianze raccolte dalle autorità, il gruppo sarebbe salpato da Tagiura, in Libia, affrontando costi di viaggio esorbitanti: per la traversata ogni passeggero avrebbe pagato agli scafisti cifre comprese tra i 3mila e i 6mila dollari.
La gestione dell’accoglienza
Tutti i migranti sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola, che attualmente ospita 178 persone. Per alleggerire la struttura e garantire una gestione dignitosa dell’accoglienza, la Prefettura ha già disposto i primi trasferimenti: 40 ospiti sono stati imbarcati sul traghetto di linea Sansovino, diretti verso Porto Empedocle, dove l’arrivo è previsto per la serata.




