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18.06.2026

Agrigento, rapine ed estorsioni ai danni di un anziano e di familiari: tre arresti – VIDEO

di Redazione | 2 min di lettura

L’indagine ha fatto luce su una serie di gravi reati commessi per finanziare l’acquisto di droga. Tra le accuse anche il “cavallo di ritorno” e minacce a madre e zia anziane

Agrigento, rapine ed estorsioni ai danni di un anziano e di familiari: tre arresti – VIDEO
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I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agrigento, con il supporto del Nucleo Radiomobile di Palermo, del Nucleo Operativo Palermo Piazza Verdi e della Tenenza di Favara, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre agrigentini, due uomini e una donna, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, estorsione continuata e furto aggravato.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Agrigento su richiesta della Procura della Repubblica, che ha coordinato le attività investigative.

Anziano perseguitato e costretto a lasciare casa

L’indagine, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e mediante attività di monitoraggio GPS, ha consentito di ricostruire una sistematica e violenta attività predatoria che, secondo gli investigatori, sarebbe stata finalizzata a procurare denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Particolarmente grave la vicenda che ha visto vittima un anziano ultrasettantenne residente nel centro storico di Agrigento. L’uomo sarebbe stato oggetto di ripetute incursioni notturne nella propria abitazione. In una circostanza gli indagati si sarebbero introdotti con la forza nell’immobile, minacciandolo di morte e aggredendolo fisicamente per impossessarsi del denaro custodito in casa.

Il clima di paura e il forte stato di soggezione psicologica avrebbero infine spinto la vittima ad abbandonare la propria abitazione e a trasferirsi in un altro comune per timore di ulteriori aggressioni.

Il tentativo di estorsione con il “cavallo di ritorno”

Le indagini hanno inoltre documentato un tentativo di estorsione attuato con il cosiddetto “cavallo di ritorno”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i documenti d’identità dell’anziano sarebbero stati sottratti e successivamente restituiti soltanto dietro pagamento di una somma di denaro.

Minacce e richieste di denaro a madre e zia

L’attività investigativa ha fatto emergere anche un grave contesto di violenze e intimidazioni in ambito familiare. Uno dei destinatari della misura cautelare è infatti ritenuto gravemente indiziato di aver sottoposto la madre e la zia anziana a continue minacce, pressioni psicologiche e violenze verbali per ottenere denaro.

Secondo gli inquirenti, il gruppo si sarebbe inoltre reso responsabile di numerosi furti ai danni di supermercati di Agrigento e dei comuni limitrofi.

Trasferiti in carcere

Al termine delle formalità di rito, i tre arrestati sono stati trasferiti presso le case circondariali “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento e “Pagliarelli” di Palermo, dove rimangono a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’attenzione della Procura della Repubblica di Agrigento e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori ed estorsivi, soprattutto quando commessi nei confronti di persone anziane e vulnerabili.

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