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30.07.2026
In aggiornamento

Crollo palazzina a Messina, sei persone disperse. L’appello della figlia: “Non chiamate i loro cellulari”

Tra i dispersi cinque componenti della famiglia Leone e una commessa del bazar cinese. I Vigili del Fuoco utilizzano i telefoni per localizzarli

Crollo palazzina a Messina, sei persone disperse. L’appello della figlia: “Non chiamate i loro cellulari”

Sono sei le persone disperse nel crollo della palazzina nel rione Pistunina, a Messina, dove dalla serata di ieri proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei Vigili del Fuoco.

Secondo quanto emerso, sotto le macerie risultano dispersi l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya, cittadino cingalese, e Alessandra Frazzica, commessa messinese del bazar cinese situato al primo piano dell’edificio.

Operazioni rese particolarmente complesse dal rischio di esplosioni dovuto ai focolai ancora attivi sotto i detriti

Le operazioni di ricerca dei sei dispersi sono proseguite per tutta la notte e continuano senza interruzione. I Vigili del Fuoco, impegnati sul posto dalla giornata di ieri, stanno operando senza sosta in condizioni estremamente difficili per raggiungere le persone ancora intrappolate sotto i detriti.

Le macerie nascondono un incendio ancora attivo

Le attività di soccorso risultano particolarmente delicate a causa della presenza, sotto le macerie, di un incendio covante.

Secondo quanto riferito dai soccorritori, l’accumulo di calore e di gas infiammabili, favorito dall’assenza di ossigeno tra i detriti, rende ogni operazione di scavo particolarmente rischiosa.

L’ingresso improvviso di aria durante la rimozione delle macerie potrebbe infatti provocare l’innesco immediato dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in improvvise fiammate e mettendo a rischio sia i soccorritori sia le eventuali persone ancora coinvolte.

Posto medico avanzato sempre operativo

Sul luogo del crollo resta attivo il Posto Medico Avanzato, mentre la direttrice dei soccorsi sanitari, Vittoria Saraceno, coordina il dispositivo sanitario mantenendo il personale in stato di massima allerta.

L’intera organizzazione è pronta a intervenire immediatamente nel caso in cui le operazioni di ricerca consentano di estrarre eventuali superstiti.

L’appello della figlia: “Non chiamate i loro cellulari

A lanciare un appello attraverso i social è stata Clelia Magazzù, figlia di Rosa Leone e Santino Magazzù, entrambi tra i dispersi.

“Sono la figlia di Rosa Leone. Mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche”.

L’invito nasce dalla necessità di consentire ai soccorritori di utilizzare i telefoni cellulari delle persone coinvolte come possibile strumento per individuarne la posizione sotto le macerie.

Proseguono senza sosta le ricerche

I Vigili del Fuoco, supportati dalle altre componenti del sistema di soccorso, continuano a lavorare tra le macerie dell’edificio crollato nel tentativo di individuare i dispersi. L’utilizzo dei segnali provenienti dai telefoni cellulari rappresenta uno degli strumenti impiegati nelle operazioni di ricerca, motivo per cui i familiari hanno chiesto di evitare chiamate che potrebbero contribuire a scaricare le batterie dei dispositivi.

Le cause

Le cause di quanto accaduto restano ancora al vaglio delle Autorità: si parla di una possibile fuga di gas partita da una bombola oppure un cedimento strutturale forse causato da alcuni lavori che pare fossero in corso in uno dei locali commerciali.

I feriti

Dall’accaduto sono rimaste ferite gravemente cinque persone, trasportate d’urgenza al Policlinico di Messina.

Il racconto di una testimone: “Sono uscita in tempo, poi è venuto giù tutto

“Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta”.

È il racconto di una donna di 40 anni che si trovava all’interno del negozio gestito da cittadini cinesi pochi istanti prima del crollo del palazzo avvenuto nel pomeriggio a Messina. La testimone ha spiegato di essere uscita dall’attività commerciale subito dopo aver effettuato i propri acquisti. Pochi istanti dopo, mentre si stava allontanando, ha udito un forte boato e ha visto l’edificio cedere improvvisamente.

Le sue parole descrivono il clima di paura e confusione che si è creato immediatamente dopo il crollo, con le persone presenti nella zona che hanno cercato di mettersi in salvo.

Schifani sente il sindaco Basile: “La Regione è pronta a garantire ogni supporto

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani segue con attenzione l’evolversi della situazione dopo la grave esplosione che ha provocato il crollo di una palazzina a Messina. Per avere un aggiornamento diretto sull’accaduto, il governatore ha contattato telefonicamente il sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ha espresso la vicinanza del Governo regionale.

“Ho voluto sentire personalmente il sindaco Basile – ha dichiarato Schifani – per essere aggiornato su quanto accaduto. Seguo con grande apprensione l’evolversi della situazione e desidero esprimere la mia vicinanza ai feriti, ai loro familiari e a tutta la comunità messinese”.

Il presidente della Regione ha rivolto un ringraziamento a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di emergenza. “Ringrazio i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario e tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso”.

Schifani ha infine assicurato la piena disponibilità dell’amministrazione regionale a sostenere le attività di emergenza. “La Regione è pronta a garantire ogni supporto che dovesse rendersi necessario”.

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