È morto il "Milanista del secolo", simbolo rossonero e campione del mondo nel 1982. Il cordoglio del Milan: "La nostra storia in lacrime"
Il calcio italiano perde una delle sue icone più amate. Franco Baresi, storico capitano del Milan e campione del mondo con la Nazionale italiana, è morto all’età di 66 anni. A darne notizia è stato il Milan, che sui propri canali social lo ha salutato con un messaggio carico di commozione: “La nostra storia in lacrime“.
Considerato uno dei più grandi difensori di tutti i tempi, Baresi lascia un’eredità sportiva che ha segnato un’epoca, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di calciatori e tifosi.
Baresi ha legato l’intera carriera professionistica al Milan, club con cui ha esordito nel 1978 e del quale è diventato ben presto capitano, indossando la fascia per quindici stagioni.
Soprannominato il “Milanista del secolo”, ha rappresentato il simbolo della fedeltà ai colori rossoneri, rimanendo in squadra anche nei momenti più difficili, comprese le retrocessioni del 1980 e del 1982.
Al termine della sua carriera il Milan ha ritirato la maglia numero 6, rendendola per sempre il simbolo del suo capitano.
Elegante, intelligente tatticamente e dotato di straordinarie capacità di lettura del gioco, Baresi è stato considerato l’ultimo grande interprete del ruolo di libero.
Ha attraversato alcune delle pagine più gloriose della storia rossonera, giocando sotto la guida di allenatori come Nils Liedholm, Arrigo Sacchi e Fabio Capello e condividendo lo spogliatoio con campioni del calibro di Gianni Rivera, Paolo Maldini e Marco Van Basten.
Con il Milan ha conquistato un palmarès straordinario:
Con la Nazionale italiana fece parte della rosa che conquistò il Mondiale del 1982 in Spagna. Dodici anni più tardi fu uno dei protagonisti dell’avventura di USA ’94, tornando in campo nella finale di Pasadena dopo un grave infortunio e guidando gli azzurri fino all’ultimo atto del torneo.
L’immagine delle sue lacrime al termine della finale persa ai rigori contro il Brasile è rimasta una delle fotografie più emblematiche della storia del calcio italiano.
Negli ultimi anni Baresi aveva affrontato problemi di salute e nel 2025 era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un nodulo polmonare. Lo scorso febbraio aveva partecipato alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, entrando a San Siro con la fiaccola olimpica insieme a Beppe Bergomi, ricevendo un lungo e commosso applauso.
“Il Presidente Rosario Pelligra e il #CataniaFC si uniscono al dolore del mondo del calcio e partecipano al cordoglio della famiglia, del @acmilan e della Nazionale per la prematura scomparsa di Franco Baresi, campione che rimarrà nella storia e nel cuore di tutti gli sportivi”, lo scrive in un post sui social il Catania FC.
Con la sua scomparsa se ne va una delle più grandi bandiere del calcio mondiale, un campione che ha fatto della lealtà, dell’eleganza e dell’attaccamento alla maglia i valori distintivi di un’intera carriera.