…dopo l’ondivaga serie di prestazioni della formazione rossazzurra che, in sostanza, non hanno conosciuto una via di mezzo: o tutto o niente. E da questo: quale Catania vedremo stasera in campo? Dott. Jekyll o miste Hyde? Una introduzione che si rifà , per forza di cose, non tanto ai risultati in sé, ma a quel cambio di passo, in avanti o indietro, che non dà nessun punto di riferimento sullo stato dell’arte di una formazione che sembra a volte in un perenne stato di mutatis mutandis senza che alla fine cambi nulla, in altre, invece, il suo perfetto opposto. Aggiungiamo pure che alcune sostituzioni, vedi a Picerno, era auspicabili e qualche modifica nell’assetto centrale era dovuto, ma di certo nessuno si sarebbe aspettato quell’impennata che magari ci saremmo attesi in altre gare con avversari meno “quotati”: ancora quanto fa male pronunciare “Scafatese”? Paci, allenatore del Benevento, chiede umiltà ai suoi e una mentalità pronta ad affrontare queste sfide importanti, dichiarazioni quasi copia e incolla che ascoltiamo da tutte le formazioni che sentono l’importanza di giocare davanti a un pubblico a volte in un numero fino a dieci volte superiore al proprio. Ecco, proprio questo pubblico, tra i più importanti d’Italia, desidererebbe che il Massimino tornasse se non inespugnabile, ma che almeno incutesse quel timore di atavica memoria. Non deludiamoli più e decidiamo una volta per tutte chi vuole essere questa Catania, chi si presenterà sotto le curve a fine gara: Jekyll o Hyde? A conforto leggiamo…
Catania-Barletta, una sfida che torna dopo 33 anni: precedenti, tabù ed ex
Dieci precedenti, sei vittorie rossazzurre e un tabù: il Barletta non ha mai vinto a Catania, dove in cinque gare ha raccolto un solo pari e segnato un gol. L’ultimo incrocio al Cibali, il 6 dicembre 1992, finì 1-1: Pelosi firmò il vantaggio al 15’, Di Pietro rispose al 66’. Il 9 maggio 1993 l’ultima sfida: 0-1 in Puglia, gol di Greco al 26’. Ex di giornata Cicerelli e Donnarumma, con trascorsi biancorossi, e Matošević, cresciuto nel vivaio etneo. Il bilancio reti è 13-8 in favore degli etnei.