Per il secondo anno consecutivo i ragazzi dell’ICS "E. Vittorini" di San Pietro Clarenza, con la dirigente scolastica dott.ssa Giuseppa Centamore in prima linea, hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa di Legambiente proposta dal comune di Camporotondo Etneo sotto l’egida dell’assessorato all’ambiente: “Puliamo il mondo 2026”
Armati di sacchetti per la raccolta rifiuti, guanti, cappellini, pettorina con tanto di claim “stiamo lavorando per noi” e…una dose di ammirevole buona volontà, per il secondo anno consecutivo i ragazzi dell’ICS “E. Vittorini” di San Pietro Clarenza, con la dirigente scolastica dott.ssa Giuseppa Centamore in prima linea, hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa di Legambiente proposta dal comune di Camporotondo Etneo sotto l’egida dell’assessorato all’ambiente: “Puliamo il mondo 2026”.
Così, un nutrito gruppo di studenti ha provato, se non proprio a “ripulire il mondo”, almeno a rimediare a una pervasiva maleducazione da parte degli adulti che, senza nessun pudore, abbandonano ai bordi della strada qualsiasi tipo di rifiuto.
Nello specifico del loro lodevole lavoro di differenziato smaltimento, hanno ripulito un tratto di “Viale dello Sport” che è una vera piaga per il piccolo comune etneo, il quale ha provato con ogni mezzo a dissuadere gli “sporcaccioni” che creano queste insanabili micro discariche.
Iniziativa edificante per i ragazzi che hanno constatato sul campo come sia molto, ma molto, più semplice non sporcare che essere costretti dopo a ripulire, così come ha chiosato a fine raccolta la dirigente scolastica professoressa Centamore; a supporto di questo incontestabile principio le poniamo una domanda:
Educazione ambientale possiamo dire dalla teoria alla pratica, ma quanto può essere educativa per i ragazzi una giornata come questa?
“Queste giornate sono utilissime perché i ragazzi possono sperimentare attivamente quanto appreso teoricamente, quindi l’experience attiva diventa per loro significativa e ci auguriamo che l’apprendimento possa tramutarsi in comportamenti responsabili perché dobbiamo garantirci un futuro sempre più pulito, proprio com’è denominata questa giornata: ‘Puliamo il Mondo’. I ragazzi sono già attenti rispetto alle passate generazioni, compresa la mia, e senz’altro vediamo che sono più sensibili alla conoscenza e alla messa in pratica di comportamenti più attenti verso il mondo che vivono”.
A proposito di generazioni, sicuramente queste micro discariche non sono state create dai ragazzi e forse il problema è proprio il buon esempio che gli adulti non danno ai figli. Cosa ne pensa di un’educazione ambientale per gli adulti?
“Questa sarebbe una scommessa sulla quale puntare. Partendo dal presupposto che io sono una persona ottimista, e considerando che i ragazzi fanno parte di giovani famiglie disponibili ad accogliere il senso di questo tipo di iniziative, nella maggior parte dei casi i comportamenti posti in essere sono corretti. Purtroppo sempre qualche sparuto numero di persone fa ancora difficoltà a mettere in atto comportamenti civili e lo vediamo anche percorrendo le nostre strade quando, dalle autovetture, vediamo non braccia e mani di bambini che buttano qualcosa in strada, ma…di adulti!”.
Mentre al sindaco Filippo Rapisarda chiediamo: anche quest’anno l’iniziativa “Puliamo il Mondo” proposta da Legambiente è stata accolta dal Comune di Camporotondo e si è estesa all’ICS E. Vittorini, ma rispetto all’anno scorso com’è la situazione a Viale dello Sport?
“Rispetto all’anno scorso la situazione ahimè è invariata, nonostante i vari interventi di pulizia messi in atto dall’amministrazione, nonostante i sistemi tecnici messi in essere per monitorare l’area e le conseguenti azioni repressive; non abbiamo ottenuto il risultato sperato e non si capisce cosa possa spingere le persone a buttare la spazzatura per strada con un sistema di raccolta porta a porta. La collaborazione con la scuola nasce perché sia come amministrazione, sia insieme alla dirigente scolastica, ci auguriamo che l’unica speranza sia che le nuove generazioni possano culturalmente fare uno step mentale in avanti e capiscano che devono differenziare non tanto per ridurre la tari…ma quanto per salvaguardare il loro futuro“.
E a chiudere all’assessore all’ambiente Alice Sciuto chiediamo: quant’è difficile far comprendere alle persone l’importanza di non sporcare l’ambiente?
“Noi da due anni mettiamo in essere questa lodevole iniziativa perché crediamo in un lavoro di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, nella speranza che possa attecchire nelle loro giovani menti. Siamo consapevoli di quanto possa essere difficile che questo fenomeno dell’abbandono dei rifiuti possa cessare dall’oggi al domani, però con queste giornate, dove c’è l’impegno attivo dei ragazzi, magari in un futuro si avrà una società più educata anche nello smaltimento dei rifiuti cominciando, ad esempio, dall’odioso pezzo di carta gettato dal finestrino dell’auto”.
Insieme a Legambiente all’iniziativa hanno aderito anche le associazioni Progitec, CleanUP Sicily, Croce Rossa Italiana, Plastic Free.



