Chiusi i settori B1 e B2 dello spazio aereo: fino alle 14 consentiti soltanto cinque arrivi ogni ora
Prosegue l’attività eruttiva dell’Etna, con colate laviche ancora alimentate e persistente attività esplosiva al cratere Voragine. L’emissione di cenere vulcanica in atmosfera sta avendo ripercussioni anche sull’operatività dell’aeroporto di Catania, dove sono state introdotte limitazioni per i voli in arrivo.
Secondo l’ultimo quadro fornito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo (INGV-OE), sulla base delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei sopralluoghi effettuati dal personale dell’Istituto, continua l’attività effusiva da diverse bocche eruttive.

L’attività effusiva prosegue dalle bocche poste alle quote di 2.750, 2.090 e 1.900 metri.
I fronti delle colate alimentate dalla bocca situata a quota 2.360 metri appaiono invece in fase di raffreddamento.
I fronti attivi più avanzati, riconducibili alla bocca eruttiva di quota 1.900 metri, hanno raggiunto una quota di circa 1.365 metri, attestandosi in prossimità di Rocca Capra, nella Valle del Bove.
Rimane attiva anche la Voragine, dove persiste un’attività esplosiva di intensità variabile accompagnata dall’emissione di cenere vulcanica.
La nube di cenere viene dispersa dai venti prevalentemente in direzione Sud.

Sul fronte sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori elevati, senza variazioni significative rispetto al precedente aggiornamento ma con una chiara e graduale tendenza all’incremento.
Il centroide delle sorgenti del tremore è localizzato nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3.000 metri sopra il livello del mare.
L’attività infrasonica risulta invece tendenzialmente in diminuzione e si attesta su un livello medio, con eventi generalmente di media ampiezza localizzati principalmente nell’area della Voragine.
I segnali provenienti dalle stazioni che monitorano le deformazioni del suolo non evidenziano variazioni di particolare rilievo rispetto a quanto comunicato in precedenza.
L’attività dell’Etna e la contemporanea presenza di cenere vulcanica in atmosfera hanno determinato nuove limitazioni all’operatività dello scalo di Catania.
È stata infatti disposta la chiusura degli spazi aerei corrispondenti ai settori B1 e B2.
Fino alle ore 14 di oggi, le attività di volo in arrivo sono limitate a cinque aeromobili ogni ora. Nessuna restrizione, invece, è prevista per i voli in partenza.
La situazione potrebbe determinare ritardi o variazioni nella programmazione dei collegamenti. Ai passeggeri viene pertanto raccomandato, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea.
Ulteriori aggiornamenti sull’operatività dello scalo saranno diffusi nelle prossime ore.