Dopo una lunga fase caratterizzata dai rincari dei carburanti, arrivano i primi segnali di discesa dei prezzi alla pompa
Dopo una lunga fase caratterizzata dai rincari dei carburanti, arrivano i primi segnali di discesa dei prezzi alla pompa. Secondo i dati del Mimit commentati dal Codacons, in appena due giorni il gasolio ha registrato un calo fino a 7,6 centesimi al litro in autostrada, con un risparmio che può raggiungere 3,80 euro su un pieno.
“Dopo una lunga fase segnata da forti tensioni sui prezzi dei carburanti, ogni segnale di riduzione alla pompa va seguito con attenzione, nell’interesse degli automobilisti e delle famiglie”, afferma Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons.
Secondo quanto riferisce l’associazione, anche per effetto del price cap di Eni e degli sconti avviati da Ip, si stanno accentuando i ribassi dei prezzi medi.
Il gasolio si attesta a 2,335 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,383 euro sulle autostrade, mentre la benzina scende a 2,126 euro al litro.
Il confronto nell’arco di due giorni mostra un calo del gasolio di 4,2 centesimi al litro sulla rete ordinaria e di 7,6 centesimi in autostrada.
In diminuzione anche la benzina: -3,3 centesimi al litro sulla rete ordinaria e -7,4 centesimi in autostrada.
Tradotto in termini di spesa, secondo i calcoli del Codacons, per un pieno di gasolio il risparmio medio raggiunge 2,10 euro sulla rete ordinaria e 3,80 euro in autostrada.
Per un pieno di benzina, invece, la riduzione della spesa è pari a 1,65 euro sulla rete ordinaria e a 3,70 euro in autostrada.
“Si tratta di piccoli ribassi che tuttavia, dopo mesi di costanti rincari alla pompa, rappresentano un segnale positivo e dimostrano come la concorrenza possa incidere favorevolmente sul mercato e sui prezzi praticati ai consumatori”, conclude il Codacons.
Tanasi invita comunque alla prudenza: “È importante adesso verificare che questa tendenza possa consolidarsi e tradursi in un alleggerimento concreto e duraturo della spesa per i consumatori“.