L'inversione di marcia e l'inseguimento
Alla vista della pattuglia, il conducente avrebbe effettuato una repentina inversione di marcia, attirando l’attenzione dei carabinieri e dando il via a un breve inseguimento. Il controllo si è concluso con la denuncia di un 21enne per false dichiarazioni sull’identità e con una sanzione nei confronti del conducente dell’auto.
L’episodio si è verificato in serata durante un servizio di controllo del territorio condotto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò.
I militari hanno notato un’automobile in transito che, alla vista della pattuglia, avrebbe improvvisamente invertito il senso di marcia.
I carabinieri si sono messi all’inseguimento del mezzo, riuscendo a fermarlo in sicurezza dopo un breve tratto di strada.
All’interno dell’auto si trovavano tre persone, apparse, secondo quanto riferito, particolarmente agitate durante le prime fasi dell’identificazione.
Tra gli occupanti c’era un 21enne seduto sul lato anteriore dell’auto, risultato sprovvisto di documenti.
Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il giovane avrebbe comunicato una data di nascita che, dopo le verifiche effettuate con la Centrale Operativa, è risultata errata.
Gli accertamenti hanno quindi consentito ai carabinieri di risalire alla sua effettiva identità. Il 21enne, residente a Santa Maria di Licodia, è stato accompagnato in caserma e denunciato per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale.
I controlli hanno fatto emergere un’altra irregolarità. Il conducente dell’automobile, un 23enne del posto, è risultato infatti privo della patente di guida perché mai conseguita.
Nei suoi confronti è stata quindi elevata una sanzione amministrativa.
Per il 21enne denunciato, gli elementi raccolti dovranno essere verificati in sede giudiziaria e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.