Il sindacato sollecita risposte sulla procedura relativa alla partecipazione azionaria e avverte: senza riscontro possibile ricorso. Intanto la Prefettura di Catania convoca un tavolo sulla procedura di raffreddamento per il personale di SAC Service
Trasparenza sulla procedura di cessione di una partecipazione azionaria della SAC e tutela dei lavoratori di SAC Service. Si muove su due fronti l’azione sindacale che in queste ore interessa il sistema aeroportuale catanese, mentre per il prossimo 9 settembre alle ore 11 è stato convocato un confronto alla Prefettura di Catania.
Da una parte, CISAL Catania, attraverso il segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo, torna a chiedere risposte sull’istanza di accesso agli atti riguardante la procedura per la cessione di una partecipazione azionaria della SAC. Dall’altra, la Prefettura ha convocato una riunione nell’ambito dello stato di agitazione del personale di SAC Service e della relativa procedura di raffreddamento.
Sul primo fronte, CISAL Catania, decorsi infruttuosamente i termini da quando è stata avanzata formale richiesta di accesso agli atti al Commissario Straordinario della Camera di Commercio il 29 luglio 2026, ha sollecitato (dopo essere trascorsi sette giorni per una risposta) Antonio Belcuore a adempiere.
La richiesta riguarda, in particolare, il piano di razionalizzazione periodica, il provvedimento commissariale contenente le motivazioni tecniche ed economiche sulla convenienza della procedura e la delibera commissariale con gli estremi della trasmissione alla Corte dei conti e al Ministero dell’Economia. Il documento è sottoscritto, per adesione e conferma, dal segretario provinciale della Confederazione etnea Lo Schiavo e dal legale di fiducia.
“Il sospetto è che si confonda la necessità di una privatizzazione reale per migliorare i servizi con una mera svendita guidata da logiche private e di spartizione”.
L’aeroporto etneo è il quinto scalo italiano per traffico passeggeri, ma registra utili sproporzionatamente bassi rispetto alle altre realtà aeroportuali nazionali di pari livello. Un dato che dimostra come il vero nodo non sia la natura pubblica del bene, bensì l’incapacità della Governance politica nel valorizzare un asset strategico in grado di generare ricchezza per il territorio non solo regionale, ma nazionale.
Parallelamente si apre il confronto sulla situazione del personale di SAC Service.
La Prefettura di Catania – Ufficio Territoriale del Governo ha formalizzato la convocazione della riunione per mercoledì 9 settembre alle ore 11, nella sala riunioni al secondo piano della Prefettura.
Il tavolo nasce dalla richiesta avanzata dall’organizzazione sindacale LEGEA CISAL Catania per l’attivazione della procedura di raffreddamento, finalizzata a un esame congiunto delle problematiche riguardanti il personale dipendente di SAC Service S.r.l.
Alla riunione sono stati chiamati a partecipare SAC Service S.r.l., SAC S.p.A., LEGEA CISAL Catania, ENAC Aeroporto Catania e Ispettorato del Lavoro di Catania.
La convocazione porta quindi la vertenza direttamente sul tavolo istituzionale della Prefettura, con l’obiettivo di affrontare le problematiche sollevate dal sindacato e verificare le condizioni per il raffreddamento dello stato di agitazione.
Le due iniziative riguardano profili differenti, ma accendono entrambe l’attenzione sul futuro del sistema aeroportuale catanese: da una parte la richiesta di piena trasparenza sugli atti della procedura riguardante SAC, dall’altra le condizioni e le prospettive del personale di SAC Service.
Il 9 settembre rappresenterà dunque una prima tappa importante sul versante sindacale, con il confronto in Prefettura tra le parti. Sul fronte dell’accesso agli atti, invece, CISAL attende il riscontro richiesto, riservandosi di procedere per via giudiziaria qualora il sollecito dovesse rimanere senza risposta.