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22.05.2026

Ancora spari allo Zen di Palermo, colpite due associazioni di volontariato

di Redazione | 2 min di lettura

Lagalla: "Confido nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto"

Ancora spari allo Zen di Palermo, colpite due associazioni di volontariato
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Ancora spari allo Zen di Palermo, sta volta contro le sedi di due associazioni di volontariato.

Gli spari allo Zen di Palermo

Handala e Albero della Vita sono i circoli colpiti, i proiettili hanno colpito le finestre sul retro delle loro sedi, facendo breccia in degli ambienti volti al sostegno sociale del quartiere, tramite volontariato ed impegno quotidiano.

Esplosi forse durante la notte i colpi d’arma da fuoco, quando entrambi i centri erano chiusi. Scattato invece l’allarme solo nel pomeriggio, dopo il rinvenimento delle parti danneggiate dei due immobili.

I carabinieri hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona e stanno raccogliendo testimonianze anche per stabilire con esattezza quando si è verificato l’episodio . Le associazioni svolgono attività in favore delle donne e doposcuola per i bambini. “Non abbiamo mai ricevuto minacce – dicono dalle associazioni – riteniamo che il gesto sia slegato alla nostra attività. Spero che chi abbia sparato non sappia che noi siamo qui e lavoriamo da anni per lo Zen e per i tanti cittadini che vivono tra mille difficoltà”.

La vicinanza del sindaco Lagalla ed i molti interrogativi

Il sindaco Roberto Lagalla esprime il suo appoggio “agli operatori e ai volontari delle due associazioni, colpiti da un grave atto intimidatorio che colpisce non soltanto due realtà sociali impegnate quotidianamente allo Zen, ma l’intera città. Confido nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. Dopo i recenti episodi di violenza e intimidazione registrati allo Zen e in altre aree della città, è necessario dare una risposta forte e immediata per evitare una pericolosa escalation. Palermo non può arretrare davanti a chi tenta di seminare paura e colpire presìdi di legalità, solidarietà e inclusione sociale”. el

La tensione resta alta e gli interrogativi molti, la realtà del quartiere però pensa però si tratti di una bravata e non di un atto intimidatorio.

16:27