Soprintendente ai Beni culturali: "Questo ritrovamento e l’ottimo stato di conservazione delle monete apre agli studiosi nuovi scenari storici da approfondire e divulgare"
Nuova scoperta archeologica a Gela, scoperto un tesoro di inestimabile valore per le innumerevoli informazioni storiche che è in grado di restituirci. Rinvenute 71 monete ben conservate e perfettamente leggibili.
Il rinvenimento è avvenuto lo scorso 19 maggio, durante lo scavo condotto dall’archeologo Gianluca Calà con la direzione scientifica della Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta e la continua assistenza sul campo dell’Ispettore Onorario ai beni archeologici Antonio Catalano.
Le monete, ritrovate a Gela nel sito di Orto Fontanelle, sono riconducibili al V secolo a.C.. La perfetta leggibilità è data dal luogo in cui erano conservate. In uno degli ambienti annessi a un sacello infatti, all’interno di un tesoretto monetale di carattere votivo, erano conservate le 71 emissioni: 67 di argento e 4 di bronzo.
Si tratta di una scoperta di rilevante valore storico, come non manca di sottolineare l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, il quale si rallegra del ritrovamento: “Si tratta di una grande scoperta, per l’importanza quantitativa e qualitativa del tesoro rinvenuto e che si aggiunge ai numerosi reperti già recuperati e in fase di studio. Queste monete costituiscono una fonte inestimabile di informazioni perché conservate in un contesto chiuso e inalterato. Dallo studio delle monete, già disposto dalla Soprintendenza, potranno essere tratte ulteriori preziose informazioni sulla storia di Gela in età greca“, afferma.
“Ancora una volta – spiega Daniela Vullo, Soprintendente ai Beni culturali della provincia di Caltanissetta – grazie alla costante attività di archeologia preventiva operata dalla Soprintendenza, il sottosuolo di Gela restituisce tesori inestimabili. Questo ritrovamento e l’ottimo stato di conservazione delle monete apre agli studiosi nuovi scenari storici da approfondire e divulgare”.