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22.05.2026

Nuova scoperta archeologica a Gela, rinvenute monete del V secolo a.C.

di Redazione | 1 min di lettura

Soprintendente ai Beni culturali: "Questo ritrovamento e l’ottimo stato di conservazione delle monete apre agli studiosi nuovi scenari storici da approfondire e divulgare"

Nuova scoperta archeologica a Gela, rinvenute monete del V secolo a.C.
Indice

Nuova scoperta archeologica a Gela, scoperto un tesoro di inestimabile valore per le innumerevoli informazioni storiche che è in grado di restituirci. Rinvenute 71 monete ben conservate e perfettamente leggibili.

La nuova scoperta archeologica a Gela, in cosa consiste il ritrovamento

Il rinvenimento è avvenuto lo scorso 19 maggio, durante lo scavo condotto dall’archeologo Gianluca Calà con la direzione scientifica della Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta e la continua assistenza sul campo dell’Ispettore Onorario ai beni archeologici Antonio Catalano.

Le monete, ritrovate a Gela nel sito di Orto Fontanelle, sono riconducibili al V secolo a.C.. La perfetta leggibilità è data dal luogo in cui erano conservate. In uno degli ambienti annessi a un sacello infatti, all’interno di un tesoretto monetale di carattere votivo, erano conservate le 71 emissioni: 67 di argento e 4 di bronzo.

Le dichiarazioni

Si tratta di una scoperta di rilevante valore storico, come non manca di sottolineare l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, il quale si rallegra del ritrovamento: “Si tratta di una grande scoperta, per l’importanza quantitativa e qualitativa del tesoro rinvenuto e che si aggiunge ai numerosi reperti già recuperati e in fase di studio. Queste monete costituiscono una fonte inestimabile di informazioni perché conservate in un contesto chiuso e inalterato. Dallo studio delle monete, già disposto dalla Soprintendenza, potranno essere tratte ulteriori preziose informazioni sulla storia di Gela in età greca“, afferma.

“Ancora una volta – spiega Daniela Vullo, Soprintendente ai Beni culturali della provincia di Caltanissetta – grazie alla costante attività di archeologia preventiva operata dalla Soprintendenza, il sottosuolo di Gela restituisce tesori inestimabili. Questo ritrovamento e l’ottimo stato di conservazione delle monete apre agli studiosi nuovi scenari storici da approfondire e divulgare”.

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