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14.06.2026

Russell Crowe “scatena l’inferno” al Teatro Antico di Taormina: oltre 6mila presenze alla proiezione dell’anteprima mondiale del nuovo film dal titolo “Bear Country”

di Fabiola Laviano | 3 min di lettura

Russell Crowe al Taormina Film Festival, dalla conferenza stampa al Red Carpet

Russell Crowe “scatena l’inferno” al Teatro Antico di Taormina: oltre 6mila presenze alla proiezione dell’anteprima mondiale del nuovo film dal titolo “Bear Country”
Indice

Grande attesa per l’arrivo dell’attore Russell Crowe, uno dei protagonisti principali della 72esima edizione del Taormina Film Festival.

Russell Crowe “scatena l’inferno” a Taormina

Una sala del Palazzo dei Congressi ricolma di persone, tra fan, pubblico e “addetti ai lavori”, tutti in ascolto per la conferenza stampa svoltasi nel primo pomeriggio sul nuovo film dal titolo “Bear Country“.

La pellicola, proiettata poi la sera al Teatro Antico di Taormina in anteprima mondiale, è crime thriller caratterizzato da un ritmo quasi al “cardiopalma”. La maggior parte dei momenti di tensione/suspense, sono però alternati da scene più leggere.

Presente sul palco anche il cast, da Aaron Paul a Nina Debrev (celebri principalmente per le serie “Breaking Bad” e “The Vampire Diaries“).

Dopo un’entrata a dir poco scenica, Russell Crowe si è aperto con il pubblico, parlando sia della nuova pellicola, in uscita nelle sale il prossimo 26 agosto, che della propria carriera cinematografica, tra passato e presente.

Il celebre film de “Il gladiatore”

Impossibile dunque non citare nella conversazione il celebre film di successo de “Il gladiatore“, con l’iconica frase “Al mio segnale, scatenate l’Inferno“, pronunciata successivamente nel corso della serata al Teatro Antico di Taormina, durante la consegna del premio “Taormina Film Festival International Achievement Award“.

Abbiamo girato “Il gladiatore” nel 1999. Per me fu un po’ uno shock trovarmi sul set di Ridley Scott e sperimentare la vastità della scala. C’erano letteralmente centinaia di cavalli, dozzine di catapulte, seicento o settecento soldati romani, trecento o quattrocento soldati barbari“.

Sono stato colpito allora in faccia con un’ascia, non è stata un’esperienza piacevole. All’epoca ero pazzo, non volevo controfigure, ma la conclusione è che amo il mio lavoro, questo è ciò che conta“.

In conferenza stampa invece, per la gioia dei fan, ha affermato “Sono Massimo Decimo Meridio“. Insomma, tutti riferimenti al film del 2000, del quale è stato girato anche un sequel un paio d’anni fa, dal titolo “Il gladiatore 2“, con “disapprovazione” da parte dello stesso Crowe.

Per me è stato un errore, un fallimento. Non hanno capito che a rendere speciale il primo film era il nucleo morale, non le scene di sesso“.

Lo streaming e l’importanza del cinema

In seguito, ha poi parlato delle diverse modalità di guardare film oggi, in tempi moderni, facendo riferimento alla fruibilità di alcuni servizi online, come lo streaming.

La cosa positiva dello streaming è la possibilità del facile accesso. Io credo però molto nella sala cinematografica. È vero che puoi vedere qualcosa a casa nel tuo salotto, ma l’esperienza del cinema, di trovarti con persone che non conosci, è diversa“.

È proprio lì che c’è l’energia del pubblico, e questa cosa non possiamo lasciarla. Ma lo streaming è molto valido. Ci sono cose che ho fatto in passato, che all’epoca non avevano distribuzioni perché non erano forti, ma ora con lo streaming tornano“.

Russell Crowe sotto i riflettore del Red Carpet

Se nel corso della conferenza stampa ha “scatenato l’inferno“, tra foto, video e urla dei presenti in sala, la situazione non è stata da meno durante il Red Carpet. Crowe ha fatto il suo ingresso poco dopo le 21 e tra mille riflettori puntati, un momento simpatico ha caratterizzato la sfilata.

Infatti un ragazzino con un elmo da gladiatore in testa, si è fatto spazio tra la folla, superando fotografi/giornalisti e raggiungendo con un salto la star neozelandese. A quel punto, Crowe ha prima autografato l’oggetto e poi “incoronato” il giovane, ponendoglielo sul capo. Sono seguiti numerosi applausi.

Il riferimento al cantante Ultimo

Qui, ha menzionato il giovane cantante Ultimo, affermando di essere un suo grande ammiratore e di perdonarlo per le sue preferenze calcistiche. Ultimo infatti è un tifoso della Roma, mentre Crowe simpatizza per la Lazio.

“Sono un grandissimo fan di Ultimo, in particolare del suo album “Solo“. È un artista di enorme talento, sia come autore sia come interprete. Anche se tifa Roma lo perdono. La sua musica va ben oltre la sua squadra di calcio“.

Dopo svariati scatti e riprese video, l’attore si è poi diretto verso il Teatro Antico di Taormina. Qui, durante il suo discorso sul palco, ha parlato dell’importanza di inseguire i propri sogni, citando il brano di Ultimo “Il bambino che contava le stelle“.

Immaginare il traguardo è il primo passo per raggiungerlo. Anch’io oggi, da adulto, continuo a contare le stelle come quel bambino“.

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