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22.05.2026

Truffa del finto carabiniere nel Catanese: presi con l’inganno oltre 5 mila euro in gioielli

di Redazione | 2 min di lettura

Un inganno meticoloso, specie se si considera che il truffatore aveva anche declinato le generalità del coniuge della vittima, rendendo credibile il pretesto da lui introdotto

Truffa del finto carabiniere nel Catanese: presi con l’inganno oltre 5 mila euro in gioielli
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Torna a far parlare di sé la tecnica del “finto carabiniere” a Mascalucia (Catania), dove nei giorni scorsi i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. A subire il provvedimento un 23enne catanese già noto alle Forze dell’Ordine, adesso accusato ditruffa aggravata“.

La dinamica della truffa

L’identificazione del colpevole è stata resa possibile grazie ad un’indagine portata avanti dai militari di Terme Vigliatore, con la coordinazione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e la guida del dott. Giuseppe Verzera.

A denunciare, infatti, un’anziana di Rodì Milici, che ha raccontato di aver subito un episodio simile a quanto descritto dalle autorità.

Le investigazioni sono accorse subito dopo, dirette dal sostituto procuratore dott.ssa Emanuela Scali, e hanno permesso di identificare l’uomo che il 16 aprile aveva contattato telefonicamente la vittima.

Il modus operandi

Il modus operandi è quello già noto: l’uomo, fingendosi un carabiniere, ha annunciato all’anziana l’arrivo in casa di un finanziere, incaricato di compiere accertamenti relativi ad una presunta rapina.

Tale “rapina” infatti, secondo la versione del truffatore, avrebbe visto il coinvolgimento dell’auto posseduta dal marito della donna.

Un inganno meticoloso, specie se si considera che il truffatore aveva anche declinato compiutamente le generalità del coniuge della vittima, rendendo credibile il pretesto da lui introdotto. La vittima è stata quindi incitata a raccogliere i propri preziosi, poi “analizzati da un altro incaricato per individuare cosa potesse far parte della presunta rapina.

Il colpo si è poi concluso con lo stesso 23enne che, presentandosi a casa della propria vittima, è riuscito a farsi consegnare una somma di gioielli dal valore complessivo di oltre 5mila euro.

L’arresto

Sulla base di quanto accaduto, quindi, il Gip ha scelto di adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’indagato, al momento detenuto all’interno del carcere di piazza Lanza.

In attesa della sentenza l’indagato godrà della presunzione d’innocenza, secondo i principi costituzionali.

L’appello delle Forze dell’Ordine ai cittadini

Nonostante il lieto fine però, e considerando la diffusione di questa truffa in particolare, le Forze dell’Ordine tengono a sottolineare che nessun agente chiederebbe ai cittadini la consegna di denaro o preziosi, indipendentemente dal caso in questione.

In caso qualcuno faccia questo genere di richieste, infatti, è necessario segnalare immediatamente quanto accaduto al numero di emergenza “112 NUE”, così da identificare il truffatore.

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