Criticati da molti perché in tempi normali causerebbero “isolamento sociale” ora ci stanno salvando proprio da quest’ultimo. Parliamo dei videogiochi, un’arma formidabile contro la noia e la reclusione della quarantena. Nell’articolo “Come la tecnologia può aiutarci ai tempi del Coronavirus” abbiamo già accennato alla possibilità di compararli, a prezzi ribassati, su alcuni store online (Steam, Uplay, Origin, Battle.net, Instant Gaming, G2A, GOG, Kinguin, HRK, ecc.), dato che al momento è impossibile per chiunque uscire e acquistare delle copie fisiche in negozio. Oggi ci concentreremo di più sul valore intrinseco dei videogiochi e sui titoli free-to-play che, come suggerisce lo stesso termine, è possibile scaricare senza spendere 1 euro. Innanzitutto, è bene ricordare che i videogiochi, rispetto a un romanzo o una serie televisiva, sono meno “passivi”, nel senso che “ogni videogame ti mette di fronte a una sfida”, risultando più coinvolgente di altri media.
Inoltre, i ragazzi cresciuti a pane e videogiochi sono i primi a riconoscerne il valore: i videogame, infatti, a prescindere da quale piattaforma vengano giocati, mantengono vivi i riflessi, sollecitano la creatività e consentono alla mente, mai come ora, di evadere in mondi virtuali, facendo assaporare un senso di libertà che, seppur fittizio, aiuta a restare lucidi.
Tornando ai giochi free-to-play, tra questi segnaliamo: