TRAPANI – Nel corso del fine settimana appena concluso, i carabinieri della compagnia di Trapani sono stati impegnati in diverse attività che hanno condotto all’arresto di tre soggetti e al sequestro di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente di varia tipologia.
Più nello specifico, nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione di Erice, nel corso di un servizio finalizzato al controllo del territorio, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Giovanni Melita, 31enne, disoccupato e Francesco di Gregorio, 32enne, disoccupato e con precedenti di polizia.
I due si trovavano a bordo dell’autovettura di Melita, quando sono stati sottoposti a controllo dai militari operanti che stavano eseguendo un controllo alla circolazione stradale di ruotine, tuttavia, l’atteggiamento particolarmente nervoso tenuto dai due soggetti in quel frangente, ha indotto i carabinieri a eseguire dei controlli più approfonditi, nel corso dei quali è stata trovata una dose di marijuana e un coltello serramanico di 15 cm in possesso di Di Gregorio e ulteriori 1,2 grammi di marijuana, 0,4 grammi di hashish, nonché 2,9 grammi di cocaina, divisa in due dosi, in possesso di Melita.
Questi ritrovamenti hanno confermato i sospetti dei militari che hanno deciso, quindi, di estendere le perquisizioni anche alle abitazioni dei due soggetti.
All’interno dell’abitazione di Di Gregorio, i militari hanno trovato 1.240 grammi di marijuana in inflorescenze essiccate, 1,09 grammi di hashish, un bilancino di precisione, 100 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio, e materiale per il confezionamento.
Nell’appartamento di Melita sono stati ritrovati, invece, 104,7 grammi di marijuana, 47 grammi di hashish e 1 bilancino di precisione. Tutti i tipi di stupefacente sono stati sottoposti a narcotest, che dava esito positivo, e poi a sequestro penale.
In relazione al considerevole quantitativo di stupefacente sequestrato e, quindi, destinato sicuramente allo spaccio, i due, al termine delle formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.