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Mafia

Faida di Biancavilla, altri 5 arresti della polizia

CATANIA – Importanti sviluppi delle indagini della squadra mobile di Catania sulla cosiddetta faida di Biancavilla, che tanti lutti ha provocato nel territorio alle pendici dell’Etna negli ultimi anni. Dopo le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei soggetti fermati sabato scorso, il giudice per le indagini preliminari, ha emesso oggi altre cinque ordinanze di […]

Carlentini, sequestrati beni per mezzo milione di euro

CARLENTINI – La DIA ha sequestrato a Carlentini beni per un valore di 500 mila euro a Marcello Alberghina, noto appartenente alla criminalità organizzata di Lentini. Ha dato il via al sequestro la Direzione Investigativa Antimafia, a seguito del provvedimento emesso dal Tribunale di Siracusa, frutto delle indagini del centro operativo DIA di Catania  coordinate dalla Dda della procura etnea. […]

Trapani, sequestrate quote azionarie all’ex presidente di Confindustria

TRAPANI – Le Indagini antimafia condotte nel Trapanese hanno portato al sequestro di ingenti somme di danaro da parte della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani. Alcune di queste riguardano le quote societarie di maggioranza della Cedit srl, amministrata dall’ex presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, in seno alla società consortile Igea San Carlo, che era già […]

Palermo: arrestato Messicati Vitale reggente di Cosa nostra a Villabate

PALERMO – È stato tratto in arresto, proprio questa mattina, Antonino Messicati Vitale, palermitano di 42 anni, ritenuto responsabile dei reati di associazione mafiosa e tentata estorsione. Il Nucleo investigativo di Palermo ha dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Direzione distrettuale antimafia. Nel corso dell’operazione Sisma dell’aprile del 2012 era già stato […]

“Bravi mi avete trovato”. Brunno era un mafioso doc

CATANIA – “La prossima volta non mi prenderete con tanta facilità”. Nel ’99, dalle campagne di Carlentini, ha lanciato questa sfida ai militari che lo avevano trovato durante la sua prima latitanza. E Sebastiano Brunno, uno dei cento latitanti più pericolosi, è stato di parola. Dal 2009, infatti, lo cercavano ma solo ieri sono riusciti ad […]

Le mani della Dia sui beni di Matteo Messina Denaro

CASTELVETRANO – Lavorando per la Vieffegi Service prestava la sua attività di pulizia all’interno del centro commerciale “Belicittà”. Fin qui nulla di strano se non fosse che proprio questo centro commerciale appartiene al gruppo imprenditoriale 6Gdo dell’imprenditore Giuseppe Gricoli prestanome del boss Matteo Messina Denaro e condannato per concorso in associazione mafiosa.  E se non fosse […]

Ecco i volti degli “uomini d’onore” di Palazzo Adriano

PALERMO – All’alba, in cinque sono stati arrestati. Gestivano il territorio di Palazzo Adriano secondo gli insegnamenti di Totò Riina e Bernardo Provenzano. Ecco i loro volti.      Da sinistra a destra: Antonino Di Marco, 58 anni, Franco e Pasqualino D’Urgo, 49 e 53 anni, Pietro Paolo Masaracchia, 64 anni, e Nicola Parrino, 61 anni.

Blitz a Corleone, in manette fedeli di Riina

CORLEONE – Qui è sempre la mafia a comandare. Anche se Totò Riina è rinchiuso al 41 bis, c’era chi lavorava per lui pilotando campagne elettorali, chiedendo il pizzo e gestendo gli appalti. E tra Corleone e Palazzo Adriano i fedelissimi del capo di Cosa Nostra erano sguinzagliati sul territorio… avevano il peso di essere […]

Ecco i volti degli arrestati: tutti affiliati al clan Laudani

Sono loro gli arrestati di oggi durante il blitz dei carabinieri a Randazzo. L’indagine è iniziata dopo la denuncia di un imprenditore al quale questi esponenti del clan Laudani chiedevano il pizzo. Da sinistra a destra: Antonino Salvatore Ragaglia, Claudio Ragaglia, Giuseppe Cartillone, Samuele Rosario Lo Castro, Giuseppe Minissale, Paolo Rombes, Antonino Salvatore Sapiente, Luigi Virgilio, Michele Ragaglia.

Imprenditore denuncia il pizzo: spallata al clan Laudani

RANDAZZO – Aveva chiesto un prestito di ottomila e cinquecento euro per la sua piccola attività commerciale nel centro di Randazzo ma i suoi “protettori” in cambio pretendevano un pizzo di millecinquecento euro al mese. Lui non riusciva a pagare la quota e così lo hanno punito perché le regole della protezione nessuno poteva eluderle. Lo […]
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