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10.04.2026

“Al mio paese” esplode negli ascolti, ma sul Sud scoppia la polemica

di Enrico De Pasquale
“Al mio paese” esplode negli ascolti, ma sul Sud scoppia la polemica
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SICILIA – “Per chi vive fuori sede come noi, lasci sempre un pezzo di cuore nel tuo paese“: così la regina del R&B nostrano ha lanciato, lo scorso venerdì 3 aprile, il singolo “Al mio paese” in collaborazione con Levante e Delia; tre voci dal timbro meridionale che riescono ad avvolgere chiunque, non solo i fuorisede, non solo chi si trova lontano.

Cantare le notti in metropolitana, la lontananza e il ritorno “al proprio paese” colpisce dritto al cuore di chi resta legato al profumo del Sud. E si sa che, se fatto con tecnica eanema e core“, il risultato è ancora più dirompente.

Non mancano però le critiche di chi ci vede il rischio di scivolare in un campanilismo che distoglie l’attenzione dalle condizioni poco favorevoli, da un Sud spesso in ginocchio. L’accusa è sempre la stessa: troppo facile esaltare le piazze sempre piene, il calore della fede e le signore sedute fuori dall’uscio quando si vive altrove, tramutando un tragico teatro in una rassicurante cartolina per chi torna a casa solo per le vacanze. 

I numeri di “Al mio paese” schizzano alle stelle 

Nonostante le polemiche, i fatti parlano chiaro; o meglio, gli ascolti. I numeri dimostrano come non si tratti di un pezzo di nicchia: sbarcato sulle piattaforme, il singolo ha macinato oltre 144mila ascolti su Spotify solo nelle prime 24 ore, puntando alla soglia dei 300mila nel weekend d’esordio. A una settimana dal lancio, il singolo ha superato di gran lunga i 600mila ascolti. 

Cifre pesanti per una release fieramente indipendente, specialmente se si considera che anche il videoclip ufficiale – girato tra i vicoli di Ortigia – è schizzato alle stelle, posizionandosi primo in Tendenza musicale su YouTube (con oltre 630mila visualizzazioni).

“Un Sud che non ci rappresenta”: critiche amare sui social 

Il nodo centrale resta quello della rappresentazione. Il Sud si trova in balia di un paradosso: da una parte un sistema che fa a pugni quotidianamente con i disservizi, con collegamenti che spesso trasformano il viaggio dei fuorisede in un’odissea e disastri climatici che passano dai recenti cicloni (che, tra le diverse zone, hanno messo in crisi Niscemi, il lungomare di Catania e quello di Santa Teresa di Riva) a un’agricoltura perennemente piegata dalla siccità. 

Proprio sull’acqua si è accesa una delle critiche social più taglienti: diversi utenti non si sono sentiti rappresentati e hanno fatto notare la scena del videoclip in cui una ragazza cerca di sciacquarsi i piedi in una fontana, ma l’acqua non c’è. Il dettaglio sbatte in faccia la disillusione verso un campanilismo che stona con l’assenza dei servizi essenziali in un Meridione perennemente assetato. 

A pesare come un macigno non sono solo le infrastrutture, ma i numeri: secondo l’ultimo rapporto Svimez, dal 2002 a oggi quasi un milione di giovani under 35 ha lasciato il Sud, di cui circa 350mila laureati.

“Al mio paese” fa leva sull’orgoglio delle radici 

Ma dall’altra parte c’è l’ostinata sopravvivenza di quell’anima descritta nel testo. Il brano funziona proprio perché non rinnega queste crepe del territorio, ma le trasforma nell’orgoglio delle radici. Le piazze del Sud diventano un porto sicuro dove il dolore della fuga si scioglie nel groove della Brancale e nell’istinto siciliano di Levante e Delia.  

Il messaggio della canzone si insinua in quel fil rouge dell’anima sicula, calabrese, pugliese. In un folklore fatto di signore sulle sedie, di Madonne, di santi. Elementi che potrebbero sembrare i soliti stereotipi agli occhi di alcuni ascoltatori, ma che in realtà costituiscono l’essenza di un’identità condivisa. 

Il Sud è anche questo

A sigillare l’anima sociale del pezzo ci ha pensato un evento che ha portato la musica direttamente in strada: un recente flash mob a sorpresa organizzato a Roma in via Ostiense – proprio fuori l’Accademia delle Belle Arti – con le cantautrici che hanno bloccato il traffico in un momento di pura aggregazione dedicato agli studenti lontani da casa. 

Il Sud sanguina per i suoi problemi strutturali, è evidente. Ma l’identità che forgia tra le Madonne nelle chiese e le luminarie accese non è un’immagine da cartolina. È l’essenza che non se ne va anche quando il biglietto è di sola andata.