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30.05.2026

Andrea Pazienza, il ritorno in edicola e sugli schermi del ribelle che ribaltò il fumetto italiano

di Corrado Denaro | 2 min di lettura

A settant'anni dalla nascita di Andrea Pazienza ricordiamo un artista la cui penna è stata capace di rivoluzionare il fumetto italiano

Andrea Pazienza, il ritorno in edicola e sugli schermi del ribelle che ribaltò il fumetto italiano
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Lanona arte, graphic novel o, come meglio conosciuta, semplicemente fumetto, rappresenta ad oggi uno dei principali punti cardine dell’intrattenimento cartaceo, come dimostra l’esistenza, ancora attuale, di fiere ad esso dedicate, tra cui l’imminente Etna Comics. Una forma espressiva che, tuttavia, spesso in Italia incontra il disappunto dei più, nonostante il vasto repertorio di artisti che la nostra penisola offre ormai da decenni. Tra questi troviamo infatti l’anticonformista Andrea Pazienza, celebrato oggi durante quello chesarebbe stato il suo 70esimo anniversario con una collana in uscita nelle edicole e un archivio online completamente accessibile a chiunque, in onore del mito che ha profondamente stravolto il fumetto italiano.

Perché Andrea Pazienza?

Ironico, iconoclasta e immaginifico: sono queste le parole usate per descrivere lo stile narrativo di Pazienza da parte del collega Igor Tuveri, in arte Igort. Sì, perché il tratto di Andrea Pazienza non è mai solo un tratto, ma costituisce piuttosto la micro parte di un mosaico tanto affascinante quanto complesso.

A guidare, infatti, la mano di Pazienza è l’influenza del Surrealismo, strumento di una narrazione grafica votata alla costante ricerca dell’assurdo e del grottesco. Uno stile che dopotutto si sposa perfettamente con il Dadaismo sprezzante che, in alcune storie più di altre, viene usato come pennello per raccontare la crisi politica vissuta in Italia negli anni Settanta.

-Pagine prese dall’opera “Le straordinarie avventure di Pentothal“-

Il ritorno in edicola

Si arriva così ai giorni nostri, a ben settant’anni dalla nascita di Andrea Pazienza. Un anniversario che, sfortunatamente, Andrea stesso non ha potuto celebrare, morto prematuramente all’età di trent’anni nel 1988.

A parlare ancora per lui, però, ci sono le sue opere, adesso redistribuite dal quotidiano La Repubblica e dal settimanale L’Espresso. Nello specifico si tratta di una collana composta da 20 volumi, con uscita settimanale, cartonati e di grandi dimensioni. Ciascun volume sarà così acquistabile direttamente in edicola al prezzo di 12 euro, in abbinamento al quotidiano o al settimanale, secondo il seguente calendario di uscita:

  • ZANARDI 1981-1984 – 09/05/2026
  • ZANARDI 1985-1988 – 16/05/2026
  • PENTOTHAL – 23/05/2026
  • POMPEO – 30/05/2026
  • PERTINI E LA PRIMA REPUBBLICA – 06/06/2026
  • ALLEGRO CON FUOCO – Storie 1977-1980 – 13/06/2026
  • AMORE MIO – Storie 1980-1982 – 20/06/2026
  • COSTA TURCA – Storie 1982-1984 – 27/06/2026
  • SPECCHIO DEI TEMPI– Storie 1984-1987 – 04/07/2026
  • UNA ESTATE – Storie 1987-1988 – 11/07/2026
  • ANNI GIOVANILI – 18/07/2026
  • CONVERGENZE – 25/07/2026
  • SPRAZZI – Storie 1974-1979 – 01/08/2026
  • SEGNO ’80 – 08/08/2026
  • SUPERPAZEROTICUS – 15/08/2026
  • BESTIARIO – 22/08/2026
  • FAVOLE E CARTOON – 29/08/2026
  • VIGNETTE – 05/09/2026
  • INCOMPIUTE – 12/09/2026
  • SCRITTI – 19/09/2026

Pazienza in digitale: in cosa consiste il nuovo archivio online

L’ondata Pazienza, però, non si limita certamente solo al cartaceo, al contrario. Già dal 23 maggio, infatti, è possibile consultare online, e in forma gratuita, il sito ufficiale dedicato all’artista.

L’iniziativa, curata dai fratelli di Andrea: Michele e Mariella Pazienza, si pone l’obiettivo di raccogliere in un unico luogo tutti gli schizzi, dalla gioventù alla maturità, del celebre fumettista marchigiano.

Il sito, visitabile al seguente link, vanta 2600 immagini, dalle tavole preparatorie alle riproduzioni di quadri; non mancano, inoltre, documenti di natura critica. Dall’archivio sono infatti consultabili anche diversi materiali inediti, come interviste, video e articoli, nel ricordo di un artista che ha osato osare

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