POZZALLO – Si sono concluse intorno all’1:30 della notte le operazioni di sbarco e accoglienza di 67 migranti, soccorsi in mare e condotti nel porto del Ragusano.
Il gruppo era stato recuperato poche ore prima dalla motovedetta Cp 311 della Guardia costiera, a circa 50 miglia a sud di Portopalo di Capo Passero.
Quattro giorni di viaggio dalla Libia
Secondo le prime informazioni, i migranti sarebbero partiti dalle coste della Libia circa quattro giorni prima del soccorso, affrontando un viaggio lungo e rischioso nel Mediterraneo.
Tra loro:
- 59 uomini
- 2 donne
- 2 minori non accompagnati
Le nazionalità dichiarate includono Bangladesh, Marocco, Egitto e Sudan.
Controlli sanitari in banchina
Una volta giunti a Pozzallo, tutti i migranti sono stati sottoposti a un doppio screening medico, effettuato dal personale dell’Usmaf (Ufficio di sanità marittima) e dell’Asp di Ragusa.
I controlli, coordinati dai medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta, hanno evidenziato:
- alcuni casi di scabbia
- traumi non gravi
Accoglienza e assistenza
Sul molo erano presenti anche la Protezione civile e la Fondazione Migrantes, impegnate nelle operazioni di prima assistenza e accoglienza.
Un flusso che non si ferma
L’ennesimo sbarco conferma come il fenomeno migratorio continui senza sosta, con viaggi che mettono a rischio la vita di decine di persone.
E ancora una volta, il porto di Pozzallo si conferma uno dei principali punti di approdo per le operazioni di soccorso nel Mediterraneo.



