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Palermo, otto fermi contro l’escalation criminale nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo

di Redazione | 2 min di lettura

Provvedimenti eseguiti da Polizia e Carabinieri per tentate estorsioni, tentati omicidi, furti e attentati incendiari aggravati dal metodo mafioso

Palermo, otto fermi contro l’escalation criminale nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo
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Otto provvedimenti di fermo di indiziato di delitto sono stati eseguiti nelle scorse ore dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’operazione finalizzata a contrastare la recente escalation criminale che, dal novembre 2025, sta interessando il territorio riconducibile al mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo.

Secondo quanto reso noto dalla Procura, i provvedimenti sono stati adottati per interrompere una serie di gravi episodi di violenza e intimidazione che negli ultimi mesi hanno alimentato tensioni e scontri tra gruppi criminali operanti nell’area.

Tentati omicidi e ritorsioni armate

Quattro fermi sono stati eseguiti dagli investigatori della Squadra Mobile di Palermo nei confronti di soggetti gravemente indiziati di tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini hanno ricostruito una violenta spirale di ritorsioni maturata tra aprile e maggio scorsi. In particolare, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, due degli indagati, con il volto travisato, avrebbero esploso raffiche di kalashnikov contro un’abitazione in via Don Minzoni.

Come risposta a quell’azione, il pomeriggio successivo i familiari della vittima dell’estorsione avrebbero organizzato un agguato armato per uccidere uno dei presunti aggressori. Gli altri due fermati avrebbero svolto il ruolo di supporto logistico, accompagnando i sicari a bordo di scooter. Gli autori materiali della sparatoria erano già stati arrestati in precedenza per il medesimo episodio.

Furto d’auto e attentato incendiario

Due ulteriori fermi sono stati eseguiti dagli agenti del Commissariato di San Lorenzo nei confronti di due giovani gravemente indiziati del reato di furto pluriaggravato di autovettura.

Secondo gli accertamenti investigativi, i due avrebbero rubato un’auto il 12 marzo scorso all’interno del parcheggio di un centro commerciale di Palermo. Il veicolo sarebbe stato successivamente utilizzato, nella notte del 28 marzo, da altri soggetti ancora in corso di identificazione per compiere un grave attentato incendiario ai danni di un autolavaggio annesso a un distributore di carburanti in via Lanza di Scalea.

Tentata estorsione a Isola delle Femmine

Gli ultimi due provvedimenti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo nei confronti di due giovani accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Gli indagati avrebbero preso di mira otto attività commerciali di Isola delle Femmine, davanti alle cui saracinesche sarebbero state collocate bottiglie contenenti liquido infiammabile accompagnate da una richiesta estorsiva pari a 5.000 euro.

L’intervento della Direzione Distrettuale Antimafia

L’operazione rappresenta una risposta investigativa immediata alla recrudescenza di episodi criminali registrati negli ultimi mesi nel territorio palermitano.

Le immagini video

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