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12.06.2026

Biancavilla, sala scommesse chiusa per 7 giorni: per la Polizia era ritrovo abituale di pregiudicati

di Redazione | 2 min di lettura

Provvedimento del Questore di Catania dopo una serie di controlli. Frequentazioni ritenute incompatibili con l'ordine e la sicurezza pubblica

Biancavilla, sala scommesse chiusa per 7 giorni: per la Polizia era ritrovo abituale di pregiudicati
Indice

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di una sala scommesse di Biancavilla, ritenuta abituale luogo di ritrovo di soggetti con precedenti penali e di persone considerate socialmente pericolose.

Il provvedimento, emesso dal Questore di Catania ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), prevede la chiusura dell’esercizio per sette giorni.

Il provvedimento notificato dalla Polizia di Adrano

La sospensione è stata notificata al gestore dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

L’intervento si inserisce nel più ampio piano di verifiche che interessa bar, pub, chioschi, sale giochi e centri scommesse presenti nell’area etnea.

Frequentazioni ritenute pericolose

Secondo quanto emerso dai controlli effettuati in un significativo arco temporale, il locale, situato nel centro storico di Biancavilla, sarebbe diventato un punto di aggregazione abituale per persone gravate da precedenti per reati particolarmente gravi.

Tra questi figurerebbero soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto, estorsione, detenzione abusiva di armi, associazione mafiosa, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Nel corso degli accertamenti sarebbe stata inoltre riscontrata la presenza di persone sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, applicata anche nei confronti di soggetti coinvolti in vicende di criminalità organizzata.

La chiusura per motivi di ordine pubblico

Per gli investigatori la presenza di tali soggetti non avrebbe avuto carattere occasionale, ma sarebbe stata accertata in più occasioni durante i controlli effettuati dagli agenti del Commissariato di Adrano.

Sulla base delle risultanze investigative e dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, il Questore ha quindi disposto la sospensione delle autorizzazioni e la conseguente chiusura dell’attività per sette giorni.

Uno strumento di prevenzione

La misura prevista dall’articolo 100 del TULPS ha carattere preventivo e mira a impedire che determinati esercizi pubblici possano diventare punti di riferimento per soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Secondo la Questura, il provvedimento rappresenta una tutela per gli operatori economici che rispettano le regole e svolge una funzione deterrente nei confronti di chi utilizza tali luoghi come abituali punti di aggregazione.

L’obiettivo è contribuire a garantire maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini e preservare la serenità della comunità locale.

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