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09.09.2025

Autorità portuale Sicilia occidentale, decisione del Tar rinviata a gennaio sul ricorso contro la nomina di Tardino

di Redazione
Autorità portuale Sicilia occidentale, decisione del Tar rinviata a gennaio sul ricorso contro la nomina di Tardino
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PALERMO – È stata rinviata a gennaio la decisione del Tar sul ricorso presentato dalla Regione Siciliana contro la nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’Autorità portuale del mare di Sicilia occidentale, disposta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

La designazione aveva innescato un duro confronto politico tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e la Lega.

Oggi era atteso il pronunciamento sulla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento, ma Palazzo d’Orléans ha scelto di non insistere su questa strada.

“Si è ritenuto più utile – spiega l’ufficio stampa della Regione – un giudizio completo e approfondito, piuttosto che un intervento limitato e sommario. La decisione mira a garantire la piena legittimità nella direzione di un ente pubblico strategico per lo sviluppo della Sicilia occidentale”.

La Regione ha inoltre ribadito la convinzione che le contestazioni mosse al decreto ministeriale siano “fondate e destinate a trovare conferma in sede di merito”.

Safina (PD): “La Regione rinuncia a difendere legalità e competenza”

La decisione del Governo regionale guidato da Renato Schifani di rinunciare alla sospensiva nel ricorso contro la nomina di Annalisa Tardino a commissaria straordinaria dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale continua ad alimentare polemiche.

A intervenire con toni critici è l’onorevole Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, che da settimane contesta la scelta del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “La retromarcia del Governo regionale è un atto che lascia l’amaro in bocca. Si rinuncia a difendere fino in fondo la legalità e la competenza, aprendo la strada a una nomina che appare dettata più da equilibri politici che da criteri di merito. I porti della Sicilia sono infrastrutture strategiche per lo sviluppo e non possono diventare terreno di scambio tra partiti”.

La vicenda

Il caso si apre il 18 agosto 2025, quando il Ministero delle Infrastrutture affida all’ex eurodeputata leghista Annalisa Tardino la guida dell’Autorità portuale della Sicilia Occidentale. Una scelta subito contestata dalla Regione Siciliana, che aveva impugnato l’atto davanti al TAR chiedendone la sospensione.

Nelle ultime ore, però, la Giunta Schifani ha scelto di non insistere sulla misura cautelare, spostando così la partita direttamente al merito. La prima udienza è fissata per martedì 13 gennaio.

Le critiche

Il deputato trapanese non nasconde la sua preoccupazione: “Il Governo regionale deve chiarire perché ha cambiato rotta e spiegare ai cittadini le motivazioni reali. Il rischio è che la Sicilia paghi il prezzo di un accordo politico che nulla ha a che fare con il futuro dei nostri porti”.