Cerca nel sito

05.06.2026

Avola, gang giovanile armata: sette arresti e sequestrate anche armi da guerra

di Redazione | 2 min di lettura

La violenza e la spregiudicatezza del gruppo si apprezza anche dai numerosi post e video pubblicati sui profili social dei sodali, i quali con orgoglio sfoggiano armi e si cimentano in prove di tiro

Avola, gang giovanile armata: sette arresti e sequestrate anche armi da guerra
Indice

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette giovani, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, tutti residenti ad Avola, in provincia di Siracusa. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione e porto abusivo di armi da guerra e clandestine, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Si tratta dell’esito di una complessa attività investigativa avviata all’inizio del 2025. Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori hanno individuato un gruppo criminale stabile e strutturato, composto da giovani italiani residenti nella provincia aretusea.

Le accuse e le attività della gang

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati avrebbero compiuto aggressioni mediante l’utilizzo di armi e gestito attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, avrebbero introdotto droga e telefoni cellulari all’interno del carcere di Cavadonna.

Nel corso dell’inchiesta sono emerse vere e proprie spedizioni punitive organizzate nei confronti di gruppi rivali e di altri giovani, con il dichiarato obiettivo di affermare la propria supremazia criminale sul territorio. L’attività investigativa ha consentito di sventare gran parte delle aggressioni, evitando conseguenze che avrebbero potuto avere esiti particolarmente gravi.

Alcuni degli episodi contestati

Tra gli episodi emersi nel corso delle indagini vi è l’arresto di un ventunenne appartenente al gruppo, avvenuto nell’agosto del 2025 nei pressi di un noto locale della costa siracusana. Il giovane è stato bloccato mentre, in possesso di una pistola a salve modificata, stava per compiere una spedizione punitiva nei confronti di due coetanei con i quali aveva avuto poco prima un diverbio.

Nell’aprile del 2025, invece, ad Avola, la Polizia di Stato ha sequestrato mazze, bastoni, sfollagente e passamontagna che il gruppo avrebbe utilizzato per aggredire un giovane di Pachino.

Fondamentale, infine, il rinvenimento di un deposito comune di armi all’interno di una cascina situata in contrada Falconara, a Noto. Qui gli investigatori hanno arrestato tre componenti del gruppo e sequestrato diverse armi, tra cui un fucile AK-47, una pistola mitragliatrice MP40 e numerose munizioni.

Le prove raccolte dagli investigatori

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini troverebbero ulteriore riscontro nei numerosi post e video pubblicati sui social dagli indagati, nei quali venivano mostrate armi da fuoco ed esibite prove di tiro.

Gli esiti dell’operazione

Sei dei sette destinatari della misura cautelare sono stati condotti nel carcere di Siracusa. A un ventiduenne, già detenuto nell’ambito della medesima indagine, il provvedimento è stato notificato direttamente in carcere dalla Polizia Penitenziaria.

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati telefoni cellulari, dispositivi elettronici e 4.500 euro in contanti.

17:00