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05.06.2026

La Ceramica di Caltagirone punta all’IGP: parere favorevole della Regione

di Redazione | 1 min di lettura

Il procedimento passerà adesso al vaglio delle autorità nazionali ed europee (MIMIT ed EUIPO) per l'esame istruttorio definitivo e la successiva registrazione ufficiale dell'Indicazione Geografica Protetta

La Ceramica di Caltagirone punta all’IGP: parere favorevole della Regione
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La Regione Siciliana ha espresso un parere favorevole alla richiesta di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta “Ceramica di Caltagirone IGP”.

L’associazione Produttori Ceramica di Caltagirone ha personalmente presentato l’istanza nell’ambito del nuovo sistema europeo di tutela delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo

“Si tratta di un risultato importante per una delle produzioni artigianali più rappresentative della Sicilia e del Made in Italy. Una grande opportunità per le imprese del territorio e per l’intero comparto dell’artigianato artistico siciliano; la Ceramica di Caltagirone è un simbolo della nostra identità culturale, della creatività e della maestria artigiana. Il parere favorevole della Regione rappresenta un passaggio fondamentale verso l’ottenimento del marchio comunitario”.

La richiesta sarebbe stata formulata secondo le rigorose procedure previste dal Regolamento (UE) 2023/2411, vale a dire la normativa sovranazionale che ha introdotto uno specifico scudo giuridico a protezione delle eccellenze manifatturiere radicate nel territorio d’origine.

L’assessore ha aggiunto:” L’ottenimento dell’IGP consentirebbe di rafforzare la tutela della produzione autentica, contrastare le imitazioni e accrescere il valore economico e culturale di un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo. La Regione continuerà ad accompagnare e sostenere tutti i percorsi finalizzati alla valorizzazione delle produzioni che rappresentano la storia e le tradizioni della Sicilia. Auspichiamo che l’iter possa completarsi con successo anche nelle successive fasi previste a livello nazionale ed europeo”.

Dopo il via libera da parte della Regione Siciliana, il procedimento passerà adesso al vaglio delle autorità nazionali ed europee (MIMIT ed EUIPO) per l’esame istruttorio definitivo e la successiva registrazione ufficiale dell’Indicazione Geografica Protetta.

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