PALERMO – Sarebbe stato pronto a fare saltare in aria la caserma dei carabinieri di Marsala Fadhel Moncer, la “testa” dell’organizzazione criminale italo-tunisina che si occupava del traffico illegale di migranti e tabacchi tra le coste africane e italiane.
Un attentato fortunatamente sventato a causa dell’arresto. Già fermato nel 2012 per un traffico di armi e droga tra Francia e Italia, il responsabile avrebbe espresso le intenzioni dinamitarde in alcune intercettazioni.
Secondo la ricostruzione dei legami illegali tra Tunisia e il nostro Paese, la rete criminale si sarebbe occupata del trasporto di persone dalle coste africane a quelle italiane riuscendo a sottrarre fino a 3mila euro ai migranti intenzionati a compiere la traversata.
Ogni viaggio consentiva di trasferire dalle 10 alle 15 persone a imbarcazione.
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