PALERMO – Oggi, 8 aprile 2018, nella basilica “SS. Trinità – La Magione” di Palermo, alla presenza di sua altezza reale principe Carlo di Borbone e del comandante della legione carabinieri Sicilia generale di Brigata Riccardo Galletta, i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, hanno restituito un pregevole dipinto, olio su tela, risalente al 19esimo secolo, raffigurante “S.E. Mons. Giulio Benzo”, canonico della Magione.

Il quadro era stato rubato dalla basilica nel 1989 e, finora, fedeli e visitatori avevano potuto ammirarlo solo attraverso una riproduzione collocata all’ingresso del salone di Santa Cecilia, nella parte esterna della basilica.
Il recupero è frutto del costante monitoraggio dei carabinieri del mercato antiquariale. In particolare, confrontando le immagini e i dati riguardanti le opere presente nel catalogo di una casa d’aste palermitana, con quelle contenute all’interno della “Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, i militari dell’Arma hanno focalizzato l’attenzione su un dipinto di provenienza sospetta.
I successivi accertamenti hanno permesso di confermare che si trattava proprio del quadro rubato. Dalle indagini non sono emerse responsabilità a carico della casa d’aste che, in qualità di mandatario, aveva posto in vendita il dipinto per conto di un uomo, denunciato per ricettazione.
Dopo 29 anni, è stato quindi possibile restituire un significativo tassello dell’identità culturale e artistica di una delle più antiche chiese di Palermo, le cui origini risalgono al 12esimo secolo.




