PALERMO – “È inaccettabile che chi ha massacrato Corleone, contribuendo a marchiarla in maniera infame, oggi possa usare il nome del paese per trarne vantaggio economico”. A parlare è il primo cittadino del comune siciliano, Nicolò Nicolosi, che ha commentato la notizia dell’apertura a Parigi del ristorante “Corleone by Lucia Riina”.
L’ultimogenita del padrino corleonese, ancora residente nel centro del Palermitano, ha infatti inaugurato un locale dalla facciata in legno, con grandi vetrate e con lo stemma di Corleone nell’insegna: un leone rampante con un cuore.
Il ristorante propone piatti tipici della cucina italiana e siciliana.
La proprietaria del locale è attiva anche sui social. Su Facebook ha, infatti, una pagina in cui espone i suoi quadri. Il 30 novembre ha postato alcune immagini di Parigi con su scritto “Autunno a Parigi… e vita nuova”.
“Negli anni abbiamo assistito spesso all’abuso del ‘marchio’ Corleone, servito per promuovere beni di ogni tipo. Non è ammissibile, invece, che a usare il nome del paese sia chi ha maltrattato Corleone, siano persone legate al boss Totò Riina, come in questo caso. Faremo di tutto”, ha annunciato il sindaco.
Pare, inoltre, che lo Statuto comunale di Corleone limiterebbe anche l’uso dello stemma del paese.