PALERMO – I Finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 soggetti, destinatari della misura interdittiva del divieto dell’esercizio di attività professionale per la durata di 12 mesi, procedendo contestualmente al sequestro preventivo del complesso aziendale rappresentato da un istituto scolastico paritario.
Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Mercato Capitali attraverso accurati accertamenti contabili, documentali e finanziari, hanno consentito di ipotizzare l’esistenza di una strutturata pianificazione distrattiva che sarebbe stata attuata attraverso:
I reati, allo stato, contestati agli indagati nella loro veste di amministratori di fatto e di diritto delle società convolte, sono bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e false comunicazioni sociali.
Il complesso aziendale sequestrato è stato affidato a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Palermo, con il compito di garantire la continuità dell’attività scolastica e mantenere i livelli occupazionali, per preservare i diritti dei lavoratori e della stessa utenza, nel caso specifico rappresentata dagli studenti.
L’odierna operazione eseguita dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria connotati da maggiore gravità, al fine di tutelare gli imprenditori onesti che operano nel rispetto della legge.
Si evidenzia che il provvedimento in parola è stato emesso sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.
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