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01.09.2026

Concorsi regionali, prove rinviate per 50 candidate in gravidanza: nuove date il 22 e 23 settembre

di Redazione | 1 min di lettura

Riprogrammate le prove scritte dei concorsi svolti a luglio. Gli esami si terranno a Isola delle Femmine. L’assessore Ingala: "Garantire pari opportunità e piena tutela della maternità è un principio di civiltà"

Concorsi regionali, prove rinviate per 50 candidate in gravidanza: nuove date il 22 e 23 settembre
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Saranno recuperate il 22 e 23 settembre le prove scritte dei concorsi regionali rinviate per le candidate in stato di gravidanza. La commissione Formez, al termine dell’istruttoria sulle istanze presentate, ha riconosciuto ad almeno 50 donne il diritto alla proroga e alla conseguente riprogrammazione dell’esame.

Le prove asincrone riguardano le procedure concorsuali svolte nello scorso mese di luglio per i profili Teco, Ispam, Sac, Smsl e Sist.

Prove il 22 e 23 settembre a Isola delle Femmine

Il nuovo calendario è stato pubblicato sul portale unico del reclutamento InPa.

Le candidate interessate saranno chiamate a sostenere le prove nelle giornate del 22 e 23 settembre, al Saracens Hotel di via Libertà 128/A, a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo.

Il rinvio era stato concesso alle donne che avevano presentato un’istanza documentata attestante lo stato di gravidanza, secondo quanto previsto dalla normativa.

La necessità di attendere anche lo svolgimento di queste prove ha comportato un lieve slittamento nella pubblicazione delle graduatorie provvisorie.

Ingala: “Doveroso tutelare la maternità”

A spiegare la scelta della Regione è l’assessore regionale alla Funzione pubblica Elisa Ingala.

Abbiamo ritenuto doveroso garantire a tutte le candidate in gravidanza la possibilità di partecipare al concorso in condizioni di pari opportunità e di piena tutela, come prevede la legge – afferma l’assessore – anche se questo ha causato un lieve ritardo nella pubblicazione delle graduatorie provvisorie”.

Per Ingala, attendere lo svolgimento delle prove delle 50 candidate “va nella direzione di garantire trasparenza, equità e rispetto per la maternità“.

È un principio di civiltà che la Regione Siciliana intende affermare con forza anche nelle procedure concorsuali“, conclude l’assessore.

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