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21.09.2026

Inchiesta su bimbe di San Cataldo, madre e figlio morti in casa. Quattro intossicati a Rifugio Sapienza | TG Flash 13:30

di Redazione | 2 min di lettura

Le principali notizie dalla Sicilia in due minuti. Nel TG Flash della mattina gli aggiornamenti sui fatti più importanti delle ultime ore dall’Isola

Inchiesta su bimbe di San Cataldo, madre e figlio morti in casa. Quattro intossicati a Rifugio Sapienza | TG Flash 13:30

NEL TG DELLE 13:30

🔍 Bambine scomparse a San Cataldo, la Procura apre fascicolo su sequestro di persona

🥀 Madre e figlio trovati morti in casa, scesi in garage e mai più risaliti

💨 Rifugio Sapienza, quattro persone intossicate: sospetto monossido di carbonio, evacuati 33 ospiti

🛟 Migranti, nave di Medici Senza Frontiere salva 31 persone nel Mediterraneo: sbarco assegnato a Catania

🚨 Smantellata crack-room a Catania, poliziotto scambiato per un cliente in cerca di dosi

TRASCRIZIONE

La Procura di Caltanissetta ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, con l’ipotesi di sequestro di persona, nell’ambito delle indagini sulle due bambine scomparse a San Cataldo e ritrovate sabato pomeriggio in un negozio di abbigliamento gestito da una donnacinese, figura legata al padre delle piccole.

Madre e figlio sono stati trovati morti in casa, a Partinico (Palermo). Secondo quanto ricostruito finora, a causare il decesso sarebbero state alcune esalazioni provenienti da cisterne utilizzate per la raccolta dell’uva e tenute in un garage situato sotto l’abitazione. Pare che il figlio sia sceso per primo e che la madre, allarmata dalla sua mancata risposta, lo abbia raggiunto senza più risalire.

Quattro ospiti del Rifugio Sapienza, sull’Etna, nel territorio di Nicolosi, sono stati soccorsi nella notte e trasferiti in ospedale dopo avere accusato un malore. L’ipotesi più accreditata è che siano stati intossicati dalla presenza di monossido di carbonio. Evacuate tutte le 33 persone che si trovavano all’interno della struttura.

Messi in salvo, da una nave di Medici Senza Frontiere, 31 migranti nel Mediterraneo. Dopo aver fatto salire tutti i naufraghi a bordo, l’equipaggio ha visto sopraggiungere alcune motovedette che hanno raggiunto l’imbarcazione su cui viaggiavano i migranti per poi incendiarla. Lo sbarco è stato assegnato al porto di Catania.

Smantellata, nel quartiere Pigno, a Catania, una crack-room per consentire ai clienti il consumo delle sostanze direttamente sul posto. A finire in manette, un 22enne catanese che avrebbe scambiato un poliziotto in borghese per un cliente.

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