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21.09.2026

Migranti, nave di Medici Senza Frontiere salva 31 persone nel Mediterraneo: sbarco assegnato a Catania

di Redazione | 1 min di lettura

A bordo anche 12 minori, nove dei quali non accompagnati, e sei donne. MSF: "Abbiamo temuto che venissero respinti in Libia". Dopo il soccorso alcune motovedette avrebbero incendiato l’imbarcazione utilizzata dai migranti

Migranti, nave di Medici Senza Frontiere salva 31 persone nel Mediterraneo: sbarco assegnato a Catania

La nave umanitaria Oyvon di Medici Senza Frontiere ha tratto in salvo 31 migranti nel Mediterraneo. Alle operazioni è seguito l’assegnazione del porto di Catania per lo sbarco.

“Abbiamo temuto che le persone venissero respinte in Libia” dichiara Chiara Milanese, capo progetto di Msf. Dopo aver fatto salire tutti i naufraghi a bordo, l’equipaggio ha visto sopraggiungere alcune motovedette che hanno raggiunto l’imbarcazione su cui viaggiavano i soccorsi e l’hanno incendiata. Tra i 31 salvati figurano 6 donne e 12 minori, 9 dei quali non accompagnati. La maggior parte proviene dall’Eritrea.

“Le persone soccorse in mare non dovrebbero essere rimpatriate in Libia, dove corrono rischi molto gravi, tra cui estorsioni, detenzioni arbitrarie, violenze e sfruttamento” aggiunge Milanese. 

Foto di repertorio

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