“The Magic Bus” attraversa la Via della Seta con una missione solidale: raccogliere fondi per Cute Project Onlus e finanziare attrezzature mediche destinate alla chirurgia ricostruttiva. Partito dalla Sicilia, ha già attraversato mezza Asia
Da Pachino a Pechino, a bordo di un camper del 1981, attraversando Paesi, culture e migliaia di chilometri con un obiettivo che va ben oltre l’avventura: aiutare i bambini che necessitano di cure per ustioni e cicatrici.
È il viaggio di “The Magic Bus”, partito dalla Sicilia e diretto verso la capitale cinese lungo la Via della Seta, per sostenere Cute Project Onlus, associazione torinese impegnata nella chirurgia plastica ricostruttiva nei Paesi con minori risorse sanitarie.
Il vecchio camper che fino a poco tempo fa si trovava a Pachino, nel Siracusano, ha già percorso una parte considerevole del suo lungo itinerario e ha raggiunto l’Uzbekistan.
Alle spalle ci sono già numerose tappe e migliaia di chilometri percorsi attraverso Grecia, Turchia, Georgia, Ossezia del Nord, Inguscezia, Cecenia e Kazakistan, prima di arrivare in Uzbekistan.
A condividere il progetto sono otto soci. Tra loro Lorenzo e Rita, che vivono in Sicilia, ed Emilio, Carlotta, Lele e Raffaella, torinesi.
Ma “The Magic Bus” è anche un viaggio aperto e condiviso. Durante il percorso alcuni partecipanti salgono e altri scendono, alternandosi alla guida e lasciandosi idealmente in eredità una cuccetta, il viaggio e le sue abitudini.
La filosofia dell’impresa è racchiusa nelle parole degli stessi promotori.
“The Magic Bus è diretto verso Pechino lungo la Via della Seta, con una regola sola: sessanta all’ora come scelta, non come limite. In un mondo che misura tutto in tempo risparmiato, il bus sceglie il tempo perso“.
Un modo diverso di viaggiare, dunque, nel quale la lentezza diventa occasione di incontro e scoperta, ma soprattutto strumento per richiamare l’attenzione sulla finalità solidale dell’iniziativa.
L’obiettivo concreto è raccogliere risorse per finanziare un kit di anestesia destinato alle attività di Cute Project Onlus.
L’attrezzatura comprende due laringoscopi, un monitor e un aspiratore con filtri di ricambio, strumenti necessari per supportare gli interventi medici e chirurgici.
Le cure sono rivolte in particolare ai bambini che necessitano di interventi di ricostruzione dei tessuti a seguito di ustioni e cicatrici, nei Paesi dove l’accesso a strutture e attrezzature adeguate è più difficile.
Il traguardo geografico è Pechino, ma quello più importante è rappresentato dai fondi che il viaggio riuscirà a raccogliere.
Da un camper del 1981 parcheggiato a Pachino è nata così una traversata solidale lungo la Via della Seta, capace di unire Sicilia e Asia attraverso migliaia di chilometri.
Un viaggio a sessanta chilometri orari che non ha fretta di arrivare: perché, questa volta, la meta più importante non è Pechino, ma la possibilità di contribuire a restituire salute e speranza ai bambini che hanno bisogno di cure.
Fonte foto Ansa