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23.06.2026

Festino di Santa Rosalia 2026, presentato l’evento a Roma: attesi migliaia di turisti

di Redazione | 2 min di lettura

Le parole di Lagalla: "Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico"

Festino di Santa Rosalia 2026, presentato l’evento a Roma: attesi migliaia di turisti
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Il capoluogo siciliano si prepara al Festino di Santa Rosalia 2026, che il prossimo 14 luglio renderà Palermo luogo di festa in onore della sua patrona, salvatrice della città dopo la peste del 1624. Ad animare l’evento il motto: “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità“, che anche quest’anno verrà condiviso da centinaia di migliaia di persone. A testimoniare la grandezza dell’evento l’odierna presentazione alla stampa estera a Roma, con il sindaco Roberto Lagalla presente che ai microfoni ha definito l’evento come il “brand” di Palermo.

Il programma del Festino di Santa Rosalia 2026

Il programma di quest’edizione avrà come protagoniste le origini della Santa, in quanto andrà ad anticipare i temi tipici dell’Anno Europeo dei Normanni 2027, uno dei periodi più gioiosi della storia siciliana. Ad unire le diverse storie sarà l’architettura, lo stile dei costumi e lo spettacolo, parlando della capacità di Palermo di rendere un dramma un’esperienza condivisa.

Neanche quest’anno, poi, mancherà il carro trionfale che, come fa sapere l’organizzazione, sarà curato dall’architetto Mario Cucinella. Lo stile del mezzo sarà così caratterizzato dall’architettura normanna, capace di dialogare con i giardini arabi, con un bosco ai piedi di Santa Rosalia.

A fare da attori, con ruoli diversi nella narrazione, saranno: Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano. La storia di per sé, inoltre, sarà composta da cinque tappe: Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice e Foro Italico.

L’obiettivo dietro l’evento, Lagalla: “Un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi”

Ad esprimersi lo stesso primo cittadino di Palermo, Roberto Lagalla, che ha spiegato:

Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico”.

L’obiettivo dell’amministrazione, infatti, era quello di lavorare “per un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi“, ribadendo come il “Festino si conferma l’evento più atteso dell’anno“.

Ad aggiungersi anche il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulé, che ha dichiarato come il programma “coniuga modernità e tradizione nel solco di una devozione che fa della Santa il punto di riferimento di una comunità“. Un messaggio condiviso anche dal sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella: “Il Festino di Santa Rosalia rappresenta ormai un evento che ha valicato i confini cittadini“.

Infine arrivano anche le dichiarazioni della presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano, che si è così espressa:

“Le previsioni per il Festino di Santa Rosalia 2026 confermano il momento di grande crescita che sta vivendo Palermo come destinazione turistica internazionale. Dopo l’incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno stimiamo un ulteriore aumento delle presenze pari al 10%. Un dato particolarmente significativo riguarda il soggiorno medio, che passa da 2,8 a 3,2 notti (quindi un +14.3% della permanenza media)”.

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