Il leader di Sud chiama Nord interrompe simbolicamente i lavori dell’Aula per chiedere al governatore di riferire sull’attuazione del programma. Dopo la protesta arriva l’impegno ufficiale
Protesta di Cateno De Luca all’Assemblea regionale siciliana. Il deputato e leader di Sud chiama Nord ha occupato simbolicamente il podio dell’Aula per chiedere la presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, e la presentazione della relazione annuale sullo stato di attuazione del programma di governo.
L’iniziativa si è conclusa dopo la comunicazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò: Schifani interverrà davanti al Parlamento siciliano il prossimo 21 luglio.
Ottenuta una data ufficiale, De Luca ha lasciato il podio e consentito la prosecuzione dei lavori parlamentari.
Alla base della protesta c’è la mancata presentazione della relazione prevista, secondo quanto richiamato dal leader di Sud chiama Nord, dall’articolo 4 della legge regionale numero 26 del 2020.
La norma stabilisce che il presidente della Regione riferisca annualmente all’Ars sull’attuazione del programma di governo, delle leggi regionali e degli atti di indirizzo approvati dal Parlamento siciliano.
De Luca ha ricordato di avere scritto il 9 giugno al presidente dell’Assemblea regionale per sollecitare la convocazione del governatore.
«Non consentirò più che il presidente della Regione continui a sottrarsi a un obbligo previsto dalla legge», ha dichiarato il deputato durante il proprio intervento.
Secondo De Luca, Schifani avrebbe presentato la relazione soltanto durante il primo anno della legislatura. Da qui la richiesta di un confronto in Aula sui risultati raggiunti e sugli impegni ancora da realizzare.
Il leader di Sud chiama Nord ha quindi raggiunto il podio dell’Aula, annunciando l’intenzione di impedirne simbolicamente la prosecuzione dei lavori fino all’assunzione di un impegno formale.
De Luca ha anche richiamato le sanzioni previste per i sindaci che non presentano annualmente la relazione sullo stato dell’amministrazione comunale.
A suo giudizio, non sarebbe coerente imporre obblighi e penalizzazioni agli amministratori locali senza pretendere lo stesso rispetto delle regole da parte del presidente della Regione.
Durante la protesta, Alessandro Aricò, assessore delegato ai rapporti con il Parlamento, ha contattato il presidente Schifani.
Successivamente, Aricò ha comunicato all’Aula la disponibilità del governatore a intervenire il 21 luglio per illustrare la relazione sullo stato di attuazione del programma regionale.
L’annuncio ha permesso di superare la tensione e di riprendere l’attività parlamentare.
Ricevuta la comunicazione ufficiale, De Luca ha dichiarato conclusa l’iniziativa, rivendicandone il risultato politico e istituzionale.
«Abbiamo ottenuto ciò che chiedevamo: una data certa», ha affermato. Il leader di Sud chiama Nord ha definito la vicenda una questione di rispetto nei confronti delle istituzioni, delle norme regionali e dei cittadini siciliani.
Il confronto si sposta ora alla seduta del 21 luglio, quando Schifani sarà chiamato a riferire all’Ars sui risultati dell’azione di governo e sullo stato di attuazione degli impegni assunti all’inizio della legislatura.