In casa trovati quasi 200 grammi di marijuana, denaro contante, materiale per il confezionamento delle dosi e due piantine di cannabis
Nuova operazione antidroga dei carabinieri a Biancavilla, dove una mirata attività di controllo ha portato all’arresto di due giovani fratelli, ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato eseguito dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto del Nucleo Cinofili di Nicolosi, nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di droga sul territorio.
Le attività investigative hanno consentito ai carabinieri di concentrare l’attenzione su un’abitazione del centro abitata da due fratelli di 20 e 21 anni, di origini straniere ma residenti a Biancavilla.
Dopo aver organizzato il blitz, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento avviando immediatamente le perquisizioni.
Determinante si è rivelato il contributo del cane antidroga che, grazie al suo fiuto, ha indirizzato i carabinieri verso un mobile utilizzato come nascondiglio.
All’interno sono stati trovati quasi 200 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e una somma di denaro contante ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Le verifiche sono proseguite anche all’esterno dell’abitazione.
Sul balcone i militari hanno infatti recuperato due piantine di cannabis alte circa 15 centimetri, coltivate all’interno dell’appartamento.
L’intero materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
La sostanza stupefacente sarà ora sottoposta alle analisi di laboratorio per i previsti accertamenti qualitativi e quantitativi.
Gli esami consentiranno di stabilire con precisione il principio attivo contenuto nella marijuana sequestrata.
Sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’operazione, i due giovani sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di firma.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.