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24.06.2026

Inseguimento in mare e minacce ai finanzieri: due arresti nel Golfo di Capo Zafferano

di Redazione | 3 min di lettura

I due uomini, a bordo di un acquascooter e di un natante da diporto, avrebbero opposto resistenza ai controlli della Guardia di Finanza. Disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Inseguimento in mare e minacce ai finanzieri: due arresti nel Golfo di Capo Zafferano
Indice

Momenti di tensione nel pomeriggio del 21 giugno scorso nel Golfo di Capo Zafferano, dove un controllo della Guardia di Finanza si è concluso con l’arresto di due uomini accusati di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è stato effettuato da una motovedetta della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Palermo a seguito di una segnalazione giunta al numero di pubblica utilità 117, relativa alla presenza di un acquascooter che stava effettuando manovre pericolose ad alta velocità con due persone a bordo prive del casco di protezione.

Il tentativo di sottrarsi al controllo

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, all’atto del controllo il conducente dell’acquascooter non avrebbe ottemperato all’alt imposto dai militari, dirigendosi invece verso un natante presente nelle vicinanze.

L’attività ispettiva è stata quindi estesa anche all’imbarcazione da diporto. In questa fase, gli occupanti del natante avrebbero manifestato un atteggiamento ostile e di forte insofferenza nei confronti delle forze dell’ordine, opponendo resistenza alle operazioni di polizia.

Minacce e manovre pericolose

La situazione si sarebbe ulteriormente aggravata quando alcuni dei presenti sull’imbarcazione e il conducente dell’acquascooter avrebbero rivolto minacce all’equipaggio della Guardia di Finanza, tentando più volte di salire a bordo dell’unità navale del Corpo.

Contestualmente, il conducente dell’acquascooter avrebbe effettuato manovre evasive particolarmente pericolose nel tentativo di sottrarsi al controllo, mettendo a rischio l’incolumità dei militari operanti e degli altri diportisti presenti in mare.

L’intervento di una seconda unità navale

La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all’azione dei finanzieri già presenti sul posto e al tempestivo intervento di una seconda unità navale della Guardia di Finanza, giunta in supporto.

L’arrivo dei rinforzi ha consentito di mettere in sicurezza l’area, ripristinare le condizioni di ordine pubblico e prestare assistenza anche a una donna in stato di gravidanza coinvolta nelle concitate fasi dell’operazione.

Due arresti e domiciliari con braccialetto elettronico

Al termine degli accertamenti, due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dall’essere state commesse in luogo pubblico e da più persone riunite.

Gli esami alcolemici effettuati successivamente hanno inoltre evidenziato valori superiori ai limiti consentiti dalla legge per entrambi i soggetti. Uno dei due è stato anche segnalato all’Autorità giudiziaria per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.

Il 23 giugno, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, il giudice, al termine del rito direttissimo celebrato alla presenza del pubblico ministero Manfredi Lanza, ha convalidato gli arresti disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Controlli costanti per la sicurezza in mare

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella vigilanza delle coste siciliane e nella tutela della sicurezza della navigazione, soprattutto durante la stagione estiva, quando il traffico diportistico registra una significativa intensificazione.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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