Un viaggio nel futuro tra intelligenza artificiale, robot, ologrammi e valori senza tempo
Un viaggio nel futuro tra intelligenza artificiale, robot, ologrammi e valori senza tempo. È andato in scena al Teatro Ambasciatori di Catania lo spettacolo teatrale “Alexa, spegni la luce!”, prodotto finale del Laboratorio Teatro dell’Istituto Comprensivo Cavour, guidato dalle professoresse Katia Aiello e Maria Petrone sotto la direzione della dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa.
Le alunne e gli alunni hanno dato vita a una rappresentazione originale e coinvolgente, conquistando il pubblico con entusiasmo, creatività e una performance capace di alternare riflessione e divertimento in un susseguirsi di applausi e risate.
Il testo, scritto dalla professoressa Aiello, è ambientato nell’anno scolastico 2055/56 e propone una visione ironica ma profonda della scuola del futuro. Al centro della narrazione il rapporto tra progresso tecnologico e capacità creativa umana, con un messaggio chiaro: l’innovazione non deve mai sostituire il valore delle relazioni, dell’empatia e del pensiero critico.
Lo spettacolo ha inoltre lanciato un messaggio di pace e cooperazione internazionale, immaginando un futuro in cui la Luna diventa uno spazio condiviso dalle scuole di tutto il mondo.
Particolare rilievo è stato dato anche alla valorizzazione della lingua siciliana, presentata come autentico ponte tra generazioni. Modi di dire e proverbi della tradizione sono diventati parte integrante della narrazione, dimostrando come l’identità culturale possa sopravvivere anche in una società fortemente digitalizzata.
Nella scuola media Cavour del 2056, dominata da tecnologie avanzate e intelligenze artificiali, la quotidianità viene sconvolta da un evento inatteso. Il collaboratore scolastico Mancuso, a seguito di un incidente, perde improvvisamente trent’anni di memoria e si convince di vivere ancora nel 2026.
Questo singolare cortocircuito temporale lo trasforma nell’unico collegamento tra passato e futuro. Mentre il mondo corre verso la smaterializzazione e l’automazione, lui continua a custodire ricordi, abitudini e valori che gli studenti del futuro non conoscono più.
Il successo della rappresentazione è il risultato di un intenso lavoro di squadra che ha coinvolto studenti, docenti e famiglie. Il laboratorio teatrale è stato concepito non solo come esperienza artistica, ma anche come strumento di inclusione, crescita personale e valorizzazione dei talenti individuali.
Al termine dello spettacolo la dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa ha ringraziato i genitori per il sostegno dimostrato e ha sottolineato il ruolo fondamentale del teatro nello sviluppo delle potenzialità degli studenti. Ha inoltre evidenziato l’importanza di preservare la memoria della scuola, il valore dello stare insieme e delle relazioni umane in un’epoca sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale.
La dirigente ha infine ribadito come il messaggio centrale della rappresentazione sia racchiuso in una riflessione semplice ma attuale: l’intelligenza artificiale sarà sempre più presente nelle nostre vite, ma ciò che conta è saperne fare un uso consapevole e responsabile.
Determinante anche il contributo degli studenti e dei docenti degli altri laboratori dell’istituto. Il Laboratorio Moda e Costumi, coordinato dalle professoresse Chiara Cantone e Daniela Raciti, insieme al Laboratorio Arte curato dalla professoressa Maura Bellia, ha realizzato i costumi di scena. Il Laboratorio Scenografia, guidato dalle docenti Stefania Marletta e Francesca Restuccia, ha contribuito alla realizzazione delle ambientazioni.
Un ruolo importante è stato svolto anche da Gabriele Oddo, ex alunno dell’istituto, che ha curato con professionalità gli aspetti tecnici, fonici, video e luci dello spettacolo.
Un progetto corale che ha confermato ancora una volta il clima di collaborazione, inclusione e partecipazione che da sempre caratterizza l’Istituto Comprensivo Cavour di Catania.


















