L’Ismett di Palermo consolida il proprio ruolo nella chirurgia oncologica ad alta complessità
L’Ismett di Palermo consolida il proprio ruolo nella chirurgia oncologica ad alta complessità. In appena un anno dall’avvio del programma di chirurgia robotica, la struttura ha superato quota 120 interventi per il trattamento delle neoplasie del fegato, del pancreas e delle vie biliari.
Secondo i dati Agenas richiamati dall’Istituto, Ismett si colloca tra le realtà italiane di riferimento sia per numero di interventi eseguiti sia per i risultati in termini di sopravvivenza.
L’introduzione della tecnologia robotica, avvenuta nei primi mesi del 2025, ha dato un ulteriore impulso agli interventi di chirurgia resettiva mini-invasiva.
L’obiettivo è ridurre l’impatto dell’operazione sul paziente, favorendo decorsi post-operatori meno complessi, tempi di recupero più brevi e, nei casi oncologici, un accesso più rapido alle eventuali terapie successive.
Per il direttore di Ismett, Angelo Luca, il potenziamento della chirurgia robotica rappresenta anche uno strumento per limitare gli spostamenti dei pazienti verso altre regioni.
“Portare in Sicilia i trattamenti chirurgici e robotici più avanzati significa garantire ai pazienti risposte di altissima qualità clinica e sicurezza direttamente sul territorio”, ha sottolineato Luca.
Il direttore ha inoltre evidenziato come l’innovazione tecnologica possa contribuire concretamente a ridurre la mobilità sanitaria passiva, trasformando i progressi della medicina in vantaggi immediati per i pazienti.
Il programma di chirurgia addominale e trapianto di fegato dell’Ismett partecipa anche a importanti registri multicentrici italiani e internazionali dedicati agli interventi mini-invasivi su fegato e pancreas.
A sottolinearlo è Salvatore Gruttadauria, direttore del programma di chirurgia addominale e trapianto di fegato.
“La nostra unità di chirurgia rientra nei più prestigiosi registri multicentrici, sia italiani sia internazionali, dedicati alle resezioni di fegato e pancreas con tecnica mini-invasiva”, ha spiegato.
Il prossimo passo sarà ampliare ulteriormente l’utilizzo della robotica nella cura delle neoplasie epato-bilio-pancreatiche.
“Il nostro prossimo obiettivo sarà un’ulteriore diffusione della chirurgia robotica”, ha aggiunto Gruttadauria, con l’obiettivo di offrire trattamenti sempre più personalizzati e meno invasivi.