L'appello del SIAP: "La Sicilia faccia sentire la propria voce"
Una carenza che, secondo le stime sindacali, avrebbe raggiunto circa 400 unità nella provincia di Catania. È uno dei dati al centro dell’appello lanciato dal SIAP Catania al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, ai quali viene chiesto di intervenire presso il Governo nazionale per ottenere assegnazioni straordinarie e strutturali di personale della Polizia di Stato.
La richiesta arriva dopo i recenti episodi di cronaca registrati nel capoluogo etneo e, in particolare, dopo l’aggressione ai tre poliziotti della Squadra Mobile durante un servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo.
Per il sindacato, quanto accaduto a San Cristoforo non rappresenterebbe un episodio isolato, ma si inserirebbe in un contesto caratterizzato da sparatorie, presenza di armi, piazze di spaccio protette e criminalità diffusa.
“Milano e le grandi città del Nord meritano sicurezza e rinforzi, ma la Sicilia non ne merita meno. Il fenomeno dei cosiddetti ‘maranza’ richiede attenzione, ma quando si distribuisce il personale il Ministero dell’Interno non può dimenticare che in Sicilia esiste ancora la mafia”, sostiene il SIAP.
Il sindacato richiama quindi l’attenzione sulla distribuzione delle nuove unità e sulle necessità di un territorio che conta quasi cinque milioni di abitanti e deve fare i conti con la presenza della criminalità organizzata.
Secondo i dati riportati dal SIAP, nel piano di assegnazione attuato all’inizio del 2026 sarebbero state destinate all’intera Sicilia 336 unità, mentre nessuno dei circa 7mila nuovi agenti sarebbe stato assegnato successivamente nell’Isola.
“Non chiamateli rinforzi: sono rimpiazzi e non bastano neppure a sostituire chi va in pensione o viene trasferito”, denuncia il sindacato.
Nella sola provincia di Catania, sempre secondo le stime del SIAP, la carenza complessiva sarebbe arrivata a circa 400 poliziotti.
Una situazione che il sindacato afferma di avere riscontrato anche attraverso la campagna di confronto nei luoghi di lavoro denominata “I BLITZ del SIAP”: pochi agenti alle Volanti, alla Squadra Mobile, nei Commissariati e negli altri uffici, personale amministrativo impiegato nei servizi esterni e un crescente ricorso agli straordinari.
Parte di questi ultimi, sostiene ancora il SIAP, sarebbe in attesa di pagamento dal 2024.
Il SIAP Catania esprime apprezzamento per la vicinanza manifestata da Schifani e Galvagno dopo l’aggressione ai tre agenti, ma chiede adesso un ulteriore intervento sul piano istituzionale.
In particolare, il sindacato sollecita un incontro con il presidente della Regione e il presidente dell’Ars e un’iniziativa formale nei confronti del Ministero dell’Interno affinché il problema degli organici venga affrontato attraverso nuove assegnazioni.
Chiesto anche che la situazione di Catania venga portata all’attenzione dell’Assemblea regionale siciliana e della Commissione regionale Antimafia, valutando un’audizione dedicata alla situazione della criminalità e alle risorse necessarie per contrastarla.
“La politica dimostri concretamente la propria vicinanza ai cittadini mettendo chi serve lo Stato nelle condizioni di proteggerli. Senza uomini, mezzi e strutture adeguate, anche il migliore piano per la sicurezza resta soltanto sulla carta. Catania non può essere lasciata sola“, conclude il SIAP.
