Cerca nel sito

26.09.2026

Bufera su Vannacci per la foto della deputata Matilde Siracusano ritoccata con l’IA

di Redazione | 3 min di lettura

"Mi sono sentita usata come strumento di propaganda", dichiara la deputata Siracusano

Bufera su Vannacci per la foto della deputata Matilde Siracusano ritoccata con l’IA
Indice

Scoppia la polemica per una foto della deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, pubblicata sui social da Roberto Vannacci. L’ex generale e leader di Futuro Nazionale avrebbe ritoccato l’immagine utilizzando l’intelligenza artificiale, accentuando la scollatura sotto la giacca.

L’intelligenza artificiale e l’approccio social di Futuro Nazionale, Matilde Siracusano: “Mi sono sentita utilizzata come strumento di propaganda”

L’immagine originale, prelevata dal profilo Instagram personale della deputata, la ritraeva seduta accanto a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, e a Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e patron della Reggina. Nello scatto reale, Siracusano indossa una maglietta bianca sotto una giacca floreale. La versione diffusa da Vannacci altera invece i connotati della foto originale e appare accompagnata dalla didascalia: “Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore né il bidone dell’umido della politica nazionale“. 

Ad esprimersi direttamente sulla vicenda, provata in seguito al proprio coinvolgimento involontario, è la stessa Matilde Siracusano, che pubblicamente ha dichiarato:

“Mi sono sentita spogliata, utilizzata come strumento di propaganda. La foto originale è stata prelevata dal mio profilo personale Instagram e modificata. Il fatto che un ex generale, che tanto parla di onore e valori, si trovi costretto a modificare la foto di una donna con un software la dice lunga sulla persona che è. Trovo anche questa fissazione per le donne un po’ eccessiva, cosa vuole dimostrare Vannacci? Io ho le spalle larghe, ma si tratta di un reato e le donne vanno tutelate“.

Renato Schifani: “Il rispetto della persona deve venire prima”

Tra gli esterni alla vicenda che, poi, hanno comunque scelto di intervenire vi è anche il presidente della regione siciliana Renato Schifani, che all’interno di un post su Facebook ha dichiarato:

“Esprimo piena solidarietà e vicinanza a Matilde Siracusano per il grave e inaccettabile episodio che l’ha vista coinvolta. Le parole utilizzate da Roberto Vannacci, insieme alla manipolazione dell’immagine, sono espressione di un linguaggio violento e offensivo che va sempre condannato, senza se e senza ma. A Matilde, che conosco come donna e rappresentante delle istituzioni, va la mia solidarietà personale e istituzionale. Il rispetto della persona deve venire prima di ogni contrapposizione”.

La vicinanza di Noi Moderati

A fare da eco anche la segretaria di Noi Moderati, Mara Carfagna, che unendosi alla questione ha attribuito la natura del post ad un attacco politico nei confronti del governatore della Calabria Roberto Occhiuto, compagno di Matilde Siracusano:

“Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente“.

Carfagna ha poi concluso il proprio intervento definendo “inaccettabile” l’immagine della donna promossa da Vannacci e auspicando “una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà“.

Sostegno da Fratelli d’Italia, l’attacco di Tajani a Vannacci: “Classico esempio del moralista senza morale”

Parole di solidarietà sono poi arrivate anche dallo stesso partito della Siracusano, Forza Italia, con il vicepremier e segretario Antonio Tajani che, sul social X, si è espresso aggiungendo:

“L’attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l’ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l’avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. È il classico esempio del moralista senza morale“.

Ad aggiungersi anche il capogruppo di Forza Italia in commissione Affari costituzionali alla Camera, Paolo Emilio Russo, che ha denunciato l’uso improprio di uno strumento come quello dell’intelligenza artificiale per “ritoccare i vestiti e scoprire le colleghe” andando così ad ottenere soltanto “un intento e un risultato del tutto avvilenti, squalificanti prima di tutto per chi ci ha provato“.

Infine anche per Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia, “manipolare l’immagine di una donna in politica, alterandone l’abbigliamento e pubblicando una foto falsificata, è semplicemente indecoroso“, aggiungendo poi come “Non è umorismo, non è ironia, non è campagna elettorale: è mancanza di rispetto verso una persona, verso un’istituzione e verso il Paese”.

17:14