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29.09.2025

Il “San Sebastiano” di Antonio de Saliba al Museo Accascina di Messina

di Redazione
Il “San Sebastiano” di Antonio de Saliba al Museo Accascina di Messina

MESSINA – Un nuovo capolavoro arricchisce la collezione del Museo Accascina di Messina. Si tratta del San Sebastiano di Antonio de Saliba, pittore attivo tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, strettamente legato alla scuola di Antonello da Messina.

L’opera, una tavola di dimensioni 44×36 cm, sarà presentata al pubblico giovedì 2 ottobre alle ore 17, con ingresso gratuito. L’acquisizione è stata resa possibile grazie al diritto di prelazione esercitato dall’assessorato regionale dei Beni culturali nei confronti della Galleria Salamon, per un costo complessivo di 100mila euro.

“Siamo fieri e orgogliosi di questa acquisizione – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato –. L’opera non potrà mancare di suscitare grande interesse e contribuirà a rendere la galleria regionale di Messina sempre più attrattiva”.

Il dipinto, giunto fino a noi nella sua dimensione originaria, senza interventi di ridimensionamento, sarà collocato nell’area espositiva dedicata ad Antonello da Messina e alla sua bottega. Secondo gli studiosi, l’iconografia rimanda a un capolavoro antonelliano conservato a Venezia e fu probabilmente commissionata per un uso privato.

“Ho seguito con trepidazione la procedura burocratica per l’acquisizione – ha sottolineato la direttrice del Museo Accascina, Marisa Mercurio –. Grazie al lavoro sinergico tra storici dell’arte, tecnici e istituzioni coinvolte, oggi possiamo inserire un tassello fondamentale della pittura rinascimentale legata alla scuola di Antonello”.

Alla presentazione saranno presenti, oltre all’assessore Scarpinato e alla direttrice Mercurio, anche il soprintendente dei Beni culturali di Messina Orazio Micali e il professore emerito dell’Università di Ginevra Mauro Natale, tra i maggiori studiosi della pittura rinascimentale, provenzale e fiamminga.

Con questa acquisizione, il Museo Accascina conferma il proprio ruolo di presidio culturale di riferimento per la valorizzazione del patrimonio artistico siciliano.

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