MESSINA – Ecco le operazioni eseguite dai carabinieri a Messina e provincia:
- Ieri pomeriggio, a Roccalumera, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Messina sud hanno arrestato C. M., 44enne del luogo, ritenuto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno sottoposto a controllo l’uomo sul lungomare Colombo, trovandolo in possesso di un involucro in cellophane, contenente 31 grammi di cocaina e la somma di 370 euro, ritenuta provento di attività di spaccio. Dopo la perquisizione personale, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione anche nell’appartamento dell’uomo in cui, nascosto in un mobile della cucina, hanno ritrovato: un recipiente in vetro contenente 17 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un grinder, un ulteriore grammo di cocaina e del materiale atto al confezionamento delle sostanze stupefacenti in singole dosi. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo;
- ieri pomeriggio, a Messina, in località Bisconte, i carabinieri della stazione di Camaro Superiore e del nucleo operativo della compagnia di Messina centro, hanno arrestato il 20enne, C. P., ritenuto responsabile del reato di detenzione di armi clandestine e alterazione di armi. I carabinieri, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto della detenzione illegale di armi, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione di un 20enne del villaggio Bisconte, in cui è stato ritrovato un fucile a canne mozze calibro 20, con matricola abrasa e canna modificata. Sempre nel corso della perquisizione sono state ritrovate sei cartucce dello stesso calibro dell’arma. C. P. è stato arrestato, in quanto responsabile dei reati di detenzione di armi clandestine e alterazione di armi. Il fucile e le munizioni, tutte illegalmente detenute, sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti volti al ripristino dei contrassegni matricolari per risalire alla provenienza, e accertamenti tecnici e balistici, nel reparto carabinieri investigazioni scientifiche di Messina, al fine di verificare se siano state utilizzate per commettere altri reati. Terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato portato al carcere Gazzi di Messina, così come disposto dall’autorità giudiziaria alla quale, nei prossimi giorni, dovrà rispondere dei reati a lui contestati.
