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11.09.2026

Madonie, scoperta una vasta discarica abusiva nel bosco: sequestrata un’area con rifiuti per circa 10mila metri quadrati

di Redazione | 2 min di lettura

L’intervento dei Carabinieri di Petralia Sottana nei pressi della Sp 54, nel comprensorio del Parco delle Madonie. Indagini in corso per individuare gli autori degli abbandoni

Madonie, scoperta una vasta discarica abusiva nel bosco: sequestrata un’area con rifiuti per circa 10mila metri quadrati
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Rifiuti disseminati lungo una strada secondaria, accumuli nascosti dalla vegetazione e materiali abbandonati nel sottobosco. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana durante un servizio di controllo ambientale nel territorio comunale, in prossimità della Sp 54 e all’interno del comprensorio del Parco delle Madonie.

L’area interessata dalla situazione di degrado si estende complessivamente per circa 10mila metri quadrati. I militari hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza delle porzioni concretamente interessate dagli accumuli e dei rifiuti presenti.

Rifiuti nascosti anche nel sottobosco

Durante la perlustrazione di una strada secondaria immersa nella vegetazione, i Carabinieri hanno individuato numerosi accumuli di materiali apparentemente riconducibili a rifiuti, distribuiti lungo i margini della carreggiata e nel sottobosco.

Tra quanto rinvenuto figurano sacchi e teli di plastica, bottiglie, contenitori, imballaggi, cassette, polistirene, parti di arredi e materiali tessili, oltre ad altri rifiuti di diversa natura. Alcuni erano stati abbandonati direttamente sul terreno e risultavano già parzialmente ricoperti dalla vegetazione.

La diffusione degli accumuli, la varietà e il differente stato di conservazione dei materiali hanno fatto emergere la necessità di approfondire l’eventuale reiterazione nel tempo degli abbandoni e la possibile configurazione di una discarica non autorizzata.

Indagini per risalire agli autori

I militari hanno effettuato rilievi fotografici e verifiche cartografiche e catastali, disponendo il sequestro per impedire ulteriori conferimenti e preservare lo stato dei luoghi.

Le indagini proseguono adesso per individuare gli autori degli abbandoni, ricostruire la provenienza dei materiali e accertare la natura, la classificazione e l’eventuale pericolosità dei rifiuti. Per questi ultimi aspetti potranno essere coinvolti anche gli enti tecnici competenti.

Particolare attenzione è legata alla collocazione dell’area, inserita in un contesto di elevato valore naturalistico nel Parco delle Madonie.

Il procedimento, allo stato a carico di ignoti, è stato portato all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo.

L’operazione rientra nella più ampia attività di controllo ambientale condotta dai Carabinieri nel territorio madonita, con verifiche anche nelle aree rurali, boschive e lungo le strade secondarie, per contrastare l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti e tutelare il patrimonio ambientale delle Madonie.

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