Ennesima tragedia la notte scorsa a Roma: il vice brigadiere Mario Rega Cerciello, di 35 anni, è stato ucciso mentre era in servizio, raggiunto da otto coltellate.
L’omicidio è avvenuto intorno alle tre, quando il carabiniere, sposato da appena un mese, svolgendo il suo lavoro, stava controllando due uomini nordafricani, insospettito da una borsa che i due portavano con loro, probabilmente rubata precedentemente ad una donna, che avrebbe allertato i militari per un probabile “cavallo di ritorno”.
Ed è proprio quando i due sospetti ladri sono stati bloccati dagli inaspettati investigatori, che repentinamente uno di loro avrebbe estratto il coltello e avrebbe ferito con otto coltellate il vice brigadiere. Fatale la ferita al cuore. Trasportato d’urgenza al Santo Spirito, è deceduto intorno alle 4, dopo un tentativo disperato di rianimazione.
Secondo una prima ricostruzione i due immigrati, adesso in fuga, sarebbero alti un metro e ottanta; uno dei due indosserebbe una felpa nera, l’altro viola e avrebbe i capelli mesciati.
Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, ha incontrato i familiari per esprimere il suo cordoglio, mentre il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nelle sue condoglianze, ha espresso tolleranza zero verso i responsabili di tale atroce delitto.
I carabinieri nella loro pagina Facebook hanno così scritto: “Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”.
Fonte immagine Facebook – Carabinieri