Un attimo di follia che ha lasciato attoniti anche le forze dell’ordine: dei gesti incredibili e inspiegabili che hanno portato alla morte di una coppia di origine straniera.
Si tratta della 32enne Tanja Dugalic e del marito 40enne Zoran Lukijvanovic, protagonisti di un tragico omicidio-suicidio a Lonigo, in provincia di Vicenza: l’uomo, infatti, avrebbe prima sparato alla moglie mentre erano in macchina con tre colpi di pistola (due al petto e uno alla testa) e poi, dopo essere passato da casa della suocera per salutare la figlia, si è tolto la vita sparandosi in bocca.
Fuggito dal luogo dell’omicidio, ovvero la zona industriale del paese, probabilmente Zoran è stato preso dai sensi di colpa, o da un semplice scatto di pazzia, e si è suicidato, presumibilmente con la stessa arma da fuoco.
Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattata di un’esecuzione, poiché Zoran e Tanja stavano litigando – una delle molteplici volte – e l’uomo, dando di matto, sarebbe sceso dall’auto e avrebbe subito sparato dei colpi sul lato passeggero, liberandosi del cadavere della donna e scappando.
Sarebbero state due le persone ad assistere a tale tragedia, ma nessuna delle due ha avuto la forza di chiamare qualcuno, sia per paura che per choc. A segnalare il tutto è stato un operaio di una fabbrica della zona, vedendo il cadavere e i bossoli dei proiettili.
Il 40enne era soggetto al divieto di avvicinamento alla donna e alla sua abitazione, ad Orgiano, a seguito di soprusi e aggressioni: a notificarlo erano stati i carabinieri di Vicenza, che si sono occupati delle ricerche del serbo prima che quest’ultimo si togliesse la vita.
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