Si prevede che i volumi di produzione bio cresceranno gradualmente fino al raggiungimento di 500mila tonnellate annue
Al via la produzione di biocarburanti al sito Isab di Priolo Nord: la raffineria siracusana avvia da oggi una nuova fase della propria attività industriale, coniugando la valorizzazione degli impianti esistenti con lo sviluppo di filiere a minore impatto ambientale.
Secondo quanto si apprende, l’impianto Fluid Catalytic Cracking comincerà a processare oli vegetali, nello specifico Palm Oil Mill Effluent, per la produzione di biobenzine e Sustainable Aviation Fuel (carburante sostenibile per l’aviazione).
In una nota si legge che l’iniziativa poggia su un accoro di fornitura con un primario operatore italiano del settore degli oli vegetali e sulla cooperazione commerciale con Ludoil Energy. Quest’ultimo, nello specifico, curerà la commercializzazione dei prodotti sul mercato nazionale.
La materia prima utilizzata ha la certificazione Iscc (International Sustainability and Carbon Certification): una produzione nella piena disponibilità commerciale di Isab, che sceglie di riservarla alla domanda nazionale.
Si prevede che i volumi di produzione bio cresceranno gradualmente fino al raggiungimento di 500mila tonnellate annue. Il tutto sostenuto da un programma di investimenti mirato, ottimizzato per la riduzione del time-to-market e per la migliore efficienza tra il capitale investito e la capacità produttiva.
Il management aziendale si trova nella continuità tra la gestione uscente (Goi Energy) e quella entrante (in mano a Ludoil). Si confermano le priorità assolute del sito, ovvero la visione industriale e l’attenzione all’ambiente, al di sopra di qualsiasi dinamica legata al passaggio societario.