L’incarico al medico legale sarà conferito domani pomeriggio. La sedicenne è morta dopo essere stata travolta da una moto a Torre Faro.
Sarà conferito domani pomeriggio l’incarico al medico legale scelto dalla Procura di Messina per eseguire l’autopsia sul corpo di Giulia Scimone, la ragazza di 16 anni morta domenica dopo essere stata travolta da una motocicletta a Torre Faro.
L’esame autoptico dovrà fornire nuovi elementi sulle cause del decesso e sulle conseguenze dell’impatto avvenuto in via Circuito. Gli accertamenti saranno inseriti nel fascicolo aperto dalla magistratura per ricostruire ogni fase dell’incidente.
Nel frattempo cambia la difesa di Alessandro Mondo, il diciannovenne arrestato dalla Polizia municipale con l’accusa di omicidio stradale.
L’avvocato Salvatore Silvestro, inizialmente indicato come difensore del giovane, ha depositato nella tarda serata di ieri la rinuncia al mandato. Il diciannovenne dovrà quindi nominare un nuovo legale in vista dei prossimi passaggi dell’inchiesta.
La posizione del giovane resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel rispetto della presunzione di innocenza.
Secondo l’ipotesi investigativa, ancora in fase di verifica, il ragazzo si trovava alla guida di una moto da enduro Husqvarna 701, intestata al padre, quando avrebbe investito la sedicenne.
Gli investigatori stanno valutando la possibilità che, poco prima dell’impatto, il conducente stesse eseguendo un’impennata o un’altra manovra azzardata.
L’incidente si è verificato lungo via Circuito, nella zona di Torre Faro. Le indagini puntano a stabilire la velocità del mezzo, la traiettoria seguita e le condizioni in cui si trovava Giulia al momento dell’investimento.
Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero anche eventuali immagini registrate nella zona e il materiale video utile a chiarire la dinamica.
Nella serata di ieri amici, familiari e numerosi cittadini si sono ritrovati tra Capo Peloro e la chiesa di Santa Maria della Lettera per ricordare Giulia e manifestare vicinanza ai suoi familiari.
Un momento di raccoglimento che ha coinvolto l’intera comunità di Torre Faro, profondamente scossa dalla morte della ragazza.
«Una comunità intera che si è fermata per dirti che non sarai dimenticata», ha scritto sui social la Pro Loco Capo Peloro, accompagnando il messaggio dedicato alla sedicenne.
L’autopsia rappresenta ora uno dei principali passaggi dell’inchiesta. Gli esiti dovranno essere confrontati con i rilievi eseguiti sul luogo dell’incidente, le testimonianze raccolte e gli eventuali filmati acquisiti.
La Procura di Messina dovrà inoltre definire i successivi adempimenti giudiziari nei confronti del diciannovenne, dopo la nomina del nuovo difensore.