Da 33 anni simbolo della memoria e della lotta alla mafia
Si è nuovamente riempito di messaggi, fotografie, disegni e lettere l’“Albero Falcone” di Palermo, diventato negli anni uno dei simboli più forti della memoria collettiva e della lotta alla mafia.
Dopo le commemorazioni per il 33esimo anniversario della strage di Capaci, il grande ficus di via Emanuele Notarbartolo, davanti alla casa dove abitavano il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, è stato ricoperto da centinaia di pensieri lasciati da studenti, cittadini e visitatori arrivati da tutta Italia e da diversi Paesi europei.
L’albero, trasformato nel tempo in un monumento spontaneo della speranza e del ricordo, continua a custodire le parole dedicate non solo a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, ma anche agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, oltre a Paolo Borsellino e ai poliziotti uccisi nella strage di via D’Amelio.
Tra i tanti messaggi lasciati ai piedi del ficus anche quelli di giovanissimi studenti.
“Cari Giovanni e Paolo, sono Giulia, ho 13 anni e vengo dalla Toscana… abbiamo parlato di voi a scuola”, scrive una ragazza in uno dei fogli appesi ai rami.
Un’altra studentessa, Serena, 15 anni, ha lasciato scritto: “Grazie per aver donato la vita per questa lotta, per essere stato d’esempio per milioni di ragazzi come noi”.
Da oltre tre decenni il grande albero continua a rappresentare un luogo di memoria viva, nonostante le polemiche, le contestazioni e le tensioni che spesso accompagnano le celebrazioni delle stragi mafiose.
Ogni anno nuovi fogli, stoffe colorate, fotografie e lettere prendono il posto di quelli scoloriti dalla pioggia o strappati dal vento, mantenendo viva la testimonianza di intere generazioni cresciute nel ricordo delle vittime di mafia.
Dal 1992 a oggi migliaia di studenti delle scuole italiane sono stati accompagnati dai loro insegnanti davanti all’Albero Falcone per conoscere la storia delle stragi di mafia e il sacrificio di chi ha combattuto Cosa Nostra.
Tra i messaggi lasciati in queste ore compare anche una frase anonima che racchiude il significato profondo del luogo simbolo di Palermo:
“Crediamo nello stesso sogno e continuiamo a camminare al vostro fianco, ora e per sempre”.
Foto di Ansa Sicilia