Le iniziative di oggi
Trentaquattro anni da uno degli attentati mafiosi più cruenti della storia, che ha scosso non solo la Sicilia, ma l’Italia intera. Oggi ricordiamo le vittime della Strage di Capaci, ovvero il magistrato Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, insieme agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, che persero la vita tragicamente il 23 maggio 1992.
Un episodio drammatico e sconvolgente, non solo per la gravità della situazione, ma anche per quello che portava con sé.
Si tratta infatti della prima strage di mafia che, oltre a “rimarcare” il potere ormai dominante che Cosa Nostra aveva in Sicilia, ha segnato, quasi come una sorta di spartiacque, una sorta di “confine”.
Un vero e proprio prima e dopo, che ha lasciato nelle persone un’amara constatazione, ovvero quella di non potersi più fidare pienamente delle istituzioni.
Quest’anno ricorre il 34esimo anniversario dalla Strage di Capaci e, come di consueto, le iniziative realizzate sono molteplici, da Nord a Sud, ma soprattutto a Palermo.
Oggi infatti, in occasione della Giornata della Legalità, che si celebra in concomitanza della Strage di Capaci, sono previste numerose attività, volte alla memoria, al ricordo, alla cultura della legalità e alla sensibilizzazione/educazione – in particolar modo dei giovani e delle nuove generazioni – riguardo determinata tematiche.
Già dalle 08:30 di oggi, ma anche nei giorni scorsi, si sono svolti diversi eventi commemorativi, tra cui una manifestazione, organizzata dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola, in sinergia con l’Ordine degli avvocati e l’Anm di Palermo.
“La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato”. Queste le parole del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso della mattinata odierna a Palermo, partecipando alla manifestazione tenutasi a Palazzo Jung.
In seguito, verso metà mattinata, ha avuto luogo l’inaugurazione del Museo del Presente creato dalla “Fondazione Falcone”, che per il XXXIV Anniversario ha scelto come tema “Il Segno della Rinascita“.
Poco fa invece, per l’esattezza alle 15 al Palazzo di Giustizia di Palermo, è partito un corteo, che arriverà all’Albero Falcone, dove alle 17:58 (orario della strage) ci sarà un minuto di silenzio, oltre che un momento di preghiera/raccoglimento.
Seguendo, precisamente alle 18:30, al Teatro Massimo si terrà un dibattito, con la partecipazione dell’avvocato Luigi Li Gotti e il senatore Roberto Scarpinato, dal titolo “Falcone e Borsellino, la verità oltre la mafia“.
Le celebrazioni si concluderanno alle 19 nella chiesa di San Domenico, con una Messa in suffragio delle vittime.
Molteplici iniziative previste anche in altre regioni d’Italia, come Lombardia (Milano), Toscana (Pisa) e Lazio (Roma). Proprio a Piazza Bologna infatti, sono in programma diversi eventi, tra cui laboratorio ludici, conferenze, attività di commemorazione e talk e molto altro.
